Accordo Cnel Adsi per rilanciare borghi e turismo sostenibile

Il patrimonio culturale diffuso italiano torna al centro delle strategie di sviluppo territoriale grazie al nuovo Protocollo d’Intesa siglato tra Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e Associazione dimore storiche italiane. L’accordo punta a costruire una collaborazione strutturata per la tutela del patrimonio culturale, la valorizzazione delle dimore storiche e la rigenerazione delle aree interne, con un’attenzione particolare ai borghi italiani, ai piccoli comuni e alle aree rurali.

L’intesa si inserisce in un quadro più ampio di attività promosse dal Cnel, orientate allo studio delle dinamiche demografiche e al contrasto dello spopolamento, fenomeno che interessa molte zone meno urbanizzate del Paese. In questo contesto, i beni culturali vincolati rappresentano una risorsa strategica: non solo testimonianze storiche, ma veri e propri motori di sviluppo sostenibile e turismo lento, capaci di generare economia locale e rafforzare il tessuto sociale.

Il Protocollo prevede una serie di azioni congiunte che spaziano dalla promozione dello sviluppo culturale e imprenditoriale nei territori alla diffusione della consapevolezza sul valore del patrimonio storico, attraverso attività educative rivolte a giovani e comunità locali. Non mancano iniziative di studio e ricerca dedicate al patrimonio edilizio e paesaggistico, oltre alla collaborazione nelle attività istituzionali del Cnel, con contributi specifici sui contesti territoriali più fragili.

Tra gli obiettivi chiave emerge anche la volontà di rafforzare la comunicazione e la partecipazione locale, creando una rete capillare in grado di coinvolgere associazioni e presìdi culturali. Una visione che guarda al patrimonio non solo come eredità del passato, ma come leva per il futuro del turismo italiano.

“Con questa intesa valorizziamo un presidio economico e sociale insostituibile”, ha dichiarato Renato Brunetta, sottolineando l’importanza di creare una “rete di reti” capace di mettere a sistema realtà diverse accomunate da valori storici e culturali. Nei prossimi mesi è previsto anche un evento nazionale dedicato proprio a queste reti, con l’obiettivo di definire strategie condivise per il rilancio del Paese.

Sulla stessa linea Maria Pace Odescalchi, che evidenzia come il patrimonio storico diffuso rappresenti una risorsa strategica in grado di generare valore culturale, sociale ed economico. L’accordo, infatti, mira a integrare competenze ed esperienze per costruire un modello di turismo sostenibile nei borghi e nelle aree rurali.

In un momento in cui i viaggiatori sono sempre più attratti da esperienze autentiche e destinazioni meno battute, la valorizzazione delle dimore storiche e dei piccoli centri si conferma una leva fondamentale per il rilancio del turismo italiano. Il Protocollo tra Cnel e Adsi si muove proprio in questa direzione, riconoscendo il ruolo centrale del patrimonio culturale nei processi di coesione sociale, sviluppo locale e sostenibilità territoriale.