
Turismo e affitti brevi che ormai rappresentano una componente sempre più rilevante dell’offerta ricettiva italiana e un elemento strategico per la competitività del turismo nazionale. È quanto emerso dall’incontro tra l’Associazione italiana gestori affitti brevi (Aigab) e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, durante il quale sono stati affrontati alcuni dei temi più dibattuti del settore.
Tra gli argomenti al centro del confronto le limitazioni introdotte da alcuni Comuni attraverso specifici regolamenti, il tema del caro-affitti, lo spopolamento dei centri storici, la convivenza tra residenti e ospiti nelle realtà condominiali e il ruolo degli affitti brevi nell’intercettare un turismo di qualità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla capacità di questo segmento di accoglienza di gestire i flussi generati dai grandi eventi internazionali, come le prossime Olimpiadi.
“Ringrazio il Ministro Mazzi per l’accoglienza ricevuta, la visione e la capacità di ascolto dimostrate, oltre che per la qualità del confronto avviato”, ha dichiarato Marco Celani, presidente di Aigab, sottolineando l’importanza del dialogo istituzionale per il futuro del comparto.
Fiscalità e normativa al centro del confronto
Nel corso dell’incontro, l’associazione ha evidenziato la necessità di un quadro normativo più armonizzato e stabile per il settore degli affitti brevi. Secondo Aigab, una regolamentazione non penalizzante consentirebbe agli operatori professionali di continuare a investire nel lungo periodo e ai proprietari di seconde case inutilizzate di ottenere un reddito integrativo legittimo, contribuendo allo stesso tempo ad ampliare la capacità ricettiva del Paese.
L’associazione ha inoltre ribadito l’importanza di garantire standard qualitativi elevati attraverso una gestione professionale delle strutture, elemento sempre più richiesto dai viaggiatori e fondamentale per la reputazione della destinazione Italia.
Proprietà privata e libertà d’impresa
L’Aigab ha espresso apprezzamento per le recenti misure nazionali a tutela dei proprietari immobiliari, tra cui le procedure più rapide di sfratto previste dal Piano Casa. Secondo l’associazione, tali strumenti consentono ai proprietari di scegliere liberamente tra le diverse formule di locazione previste dal Codice Civile, dal breve al medio e lungo termine, senza ulteriori aggravi burocratici.
Nel confronto con il Ministro Mazzi è stata inoltre avanzata la richiesta di una maggiore tutela del diritto alla proprietà privata e della libertà d’impresa per gli operatori professionali del settore.
Il ruolo strategico dei property manager
Durante l’incontro, gli imprenditori degli affitti brevi hanno presentato dati e analisi elaborati dal Centro studi Aigab, evidenziando come il modello dell’ospitalità diffusa contribuisca a rendere l’Italia una destinazione competitiva e capace di accogliere un numero crescente di visitatori senza perdere la propria identità territoriale.
Tra le proposte rilanciate dall’associazione figura il riconoscimento del ruolo del property manager come interlocutore privilegiato delle istituzioni. Secondo Aigab, i gestori professionali garantiscono trasparenza fiscale attraverso il versamento tracciato della cedolare secca e dell’imposta di soggiorno, contribuendo al contrasto dell’evasione e offrendo al tempo stesso servizi di accoglienza di elevata qualità.
Per l’associazione, i property manager rappresentano oggi ambasciatori dell’ospitalità italiana nel mondo, capaci di attrarre viaggiatori internazionali e di valorizzare il patrimonio turistico dei territori, rafforzando la capacità ricettiva del Paese in vista delle grandi sfide del turismo dei prossimi anni.