Affitti brevi in Puglia, ad agosto canoni fino a 1.300 euro

La corsa alle vacanze in Puglia fa impennare i prezzi degli affitti brevi. Nelle settimane centrali di agosto un bilocale a Porto Cesareo può arrivare a costare fino a 1.300 euro, mentre a Gallipoli si superano i 1.200 euro, con valori tra i più alti registrati in Italia per l’estate 2026.

È quanto emerge dall’analisi realizzata dal centro studi SoloAffitti, che fotografa un mercato sempre più orientato verso le settimane centrali della stagione estiva, con una forte concentrazione della domanda e un conseguente aumento dei canoni.

Porto Cesareo e Gallipoli trainano i rincari

Secondo lo studio, Porto Cesareo registra i valori più elevati: ad agosto un bilocale ordinario viene affittato tra i 1.100 e i 1.300 euro a settimana. Anche Gallipoli si mantiene su livelli molto alti, con canoni compresi tra 1.000 e 1.200 euro.

Si tratta di quotazioni tra le più alte a livello nazionale, nettamente superiori alla media italiana, che per un bilocale arredato si attesta a circa 887 euro settimanali.

Prezzi in forte crescita rispetto a giugno

L’analisi evidenzia come la differenza tra l’inizio e il culmine della stagione sia sempre più marcata. A Porto Cesareo, infatti, il costo di un appartamento passa dai 450-650 euro settimanali di giugno fino a 1.100-1.300 euro nel mese di agosto.

Anche a Gallipoli l’incremento è significativo: dai 550-600 euro di inizio estate si arriva a 1.000-1.200 euro durante l’alta stagione.

Una crescita che riflette la forte pressione della domanda turistica concentrata nelle settimane centrali di agosto e la crescente attrattività delle abitazioni situate a pochi passi dal mare.

Principale driver di prezzo

La posizione continua a rappresentare il principale driver di prezzo: le abitazioni in prossimità del mare mantengono quotazioni elevate. Spostandosi anche di poco si registrano cali significativi, anche a parità di caratteristiche dell’immobile.

I cambiamenti del mercato

Oltre alla crescita dei prezzi, si intravedono anche importanti cambiamenti nel mercato delle locazioni turistiche. Sempre più proprietari si confrontano con una gestione complessa, che richiede competenze, presenza costante e adempimenti burocratici sempre più articolati. Una dinamica che porta una parte dei locatori a rivalutare l’alternativa della locazione residenziale, anche in regioni ad alta vocazione turistica come la Puglia.

Parallelamente, evolvono anche le modalità di prenotazione. Se da un lato le piattaforme online hanno ampliato l’accesso al mercato, dall’altro cresce la ricerca di contatti diretti tra turisti e proprietari per ridurre i costi di intermediazione, che possono incidere fino al 20% sul prezzo finale. Una scelta che richiede però attenzione, soprattutto in termini di sicurezza delle transazioni.