Affitti brevi in Puglia, proroga al 31 dicembre per la presentazione di Scia e Cia

La Regione Puglia concede tre mesi in più ai proprietari e ai gestori delle locazioni turistiche e delle proprietà adibite ad affitti brevi per mettersi in regola con la presentazione della Scia, per gli imrenditoriali e della Cia per chi affitta a livello familiare.

Con un intervento di modifica alla legge regionale n. 49 del 1° dicembre 2017, la Giunta ha fissato al 31 dicembre 2026, rispetto alla scadenza iniziale del 30 settembre, il termine ultimo per la presentazione di Scia e Cia allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui sono ubicati gli immobili.

Le motivazioni: frammentazione dei portali Suap e criticità operative

La proroga nasce dalla necessità di rispondere alle difficoltà concrete segnalate dagli operatori del settore e dalle amministrazioni locali. Il contesto operativo pugliese sconta una forte frammentazione dei canali digitali. Non tutti i Comuni aderiscono al portale “Impresa in un giorno”, mentre in diversi territori sono attive altre piattaforme o forme di gestione associata dello sportello. Queste difformità procedurali hanno generato rallentamenti nei caricamenti da parte dei proprietari e un eccessivo sovraccarico di lavoro per gli uffici comunali. Il rinvio delle scadenze mira a semplificare l’iter amministrativo, favorendo l’emersione del comparto e garantendo una gestione più ordinata delle pratiche.

Cosa cambia per i proprietari di case vacanza e le sanzioni previste

L’intervento normativo non annulla gli obblighi stabiliti dalla legge, ma estende unicamente la finestra temporale utile per adeguarvisi. I proprietari e i gestori avranno più tempo per presentare la documentazione richiesta al Suap competente per territorio. A partire dal 1° gennaio 2027, decorso il nuovo termine, l’esercizio delle locazioni brevi e turistiche in assenza della necessaria segnalazione comporterà l’applicazione diretta delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. La misura rappresenta dunque un ponte verso la piena conformità alle regole, tutelando sia la tracciabilità del mercato turistico sia il lavoro degli enti locali.