
C’è un luogo, a Bari, dove il mare incontra l’arte e la memoria del cinema prende forma da materiali inaspettati. È il Teatro Margherita, straordinario edificio costruito su palafitte, sospeso sull’acqua come un miraggio liberty, che ospita la sorprendente mostra “Sguardi sul cinema”.

Inserita nel calendario del Bif&st, l’esposizione è uno degli appuntamenti più originali del FuoriBif&st 2026: un viaggio visivo tra i volti del grande schermo, realizzati interamente con materiali di recupero, che ha lasciato visitatori e turisti a bocca aperta.

Il fascino unico del Teatro Margherita
Prima ancora delle opere, a colpire è il contenitore. Il Teatro Margherita non è uno spazio espositivo qualunque: costruito nei primi del ’900 direttamente sul mare, poggia su palafitte ed è collegato alla terraferma da un ponte. Un luogo iconico di Bari, capace di amplificare il dialogo tra arte, luce e riflessi.
Entrare qui significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove la storia architettonica incontra la sperimentazione contemporanea. Ed è proprio questa combinazione a rendere la mostra un’esperienza immersiva, non solo visiva.

Ritratti iconici… fatti di scarti
La mostra, ideata dal progetto SCART e realizzata con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna, presenta 46 opere dedicate ai grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale.

Tra i volti più riconoscibili:
- Marylin Monroe
- Alain Delon
- Pierfrancesco Favino
- Claudia Cardinale, icona del Bif&st 2026
- Sophia Loren
- Lino Banfi
Ogni opera è un mosaico materico: bottoni, plastica, fili di rame, tessuti e scarti industriali si trasformano in luce, ombra ed espressione.

Il risultato è sorprendente: da vicino le immagini appaiono frammentate, quasi caotiche. Ma basta allontanarsi per vedere emergere volti nitidi, carichi di emozione, in un effetto ottico che richiama la pittura macchiaiola.
Scene cult e grande formato
Non solo ritratti. Alcune opere ricreano scene iconiche della storia del cinema:
- Roberto Benigni e Paolo Villaggio in La voce della luna
- Alain Delon e Lea Massari in La prima notte di quiete
Queste composizioni di grande formato amplificano l’impatto visivo e trasformano lo spettatore in parte attiva dell’opera.
La statua di Fellini: la chicca della mostra
A completare il percorso, una presenza scenografica d’eccezione: la statua alta 2,5 metri di Federico Fellini.
Il maestro è raffigurato mentre dirige sul set con un megafono, realizzato con materiali di recupero: cuoio, plastica, tessuti, accessori e persino secchi da imbianchino. La base è una stampa 3D in polimero riciclato, ulteriore testimonianza del dialogo tra tecnologia e sostenibilità.
Informazioni utili per visitare la mostra
“Sguardi sul cinema” è a ingresso libero e visitabile a Bari fino al 12 aprile.
Orari:
- Fino al 29 marzo: tutti i giorni 10:00 – 12:00
- Dal 30 marzo al 12 aprile:
- lunedì–venerdì: 15:30 – 19:30
- weekend e festivi: 10:00 – 12:00
Sono disponibili visite guidate gratuite per le scuole su prenotazione.
Perché vale il viaggio
“Sguardi sul cinema” non è solo una mostra, ma un’esperienza che unisce:
- sostenibilità e creatività
- memoria cinematografica e sperimentazione
- uno spazio unico come il Teatro Margherita
Un motivo in più per scoprire Bari fuori stagione e lasciarsi sorprendere da uno degli allestimenti più originali del panorama culturale italiano.