
Le modalità con cui vengono gestite visibilità e concorrenza nel settore delle piattaforme online tornano al centro del dibattito turistico, in un mercato dove oltre la metà delle prenotazioni alberghiere passa ormai attraverso grandi operatori digitali come Booking.com. Un peso crescente che rende cruciale comprendere i criteri che regolano il posizionamento delle strutture e l’orientamento delle scelte dei viaggiatori.
A richiamare l’attenzione sul tema è Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo, intervenuto in merito all’istruttoria avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti delle piattaforme di prenotazione on line degli alloggi turistici. Secondo Messina, è necessario fare piena chiarezza su eventuali meccanismi che possano influenzare la concorrenza o alterare la percezione dell’offerta turistica da parte degli utenti.
Al centro della questione c’è la trasparenza: dai criteri che determinano la visibilità delle strutture nei risultati di ricerca, fino alle logiche che regolano ranking, recensioni e qualifiche attribuite. Elementi che, insieme alle condizioni economiche e alle commissioni richieste agli operatori, incidono direttamente sulla competitività delle imprese, in particolare delle realtà di piccole e medie dimensioni.
Per Assoturismo Confesercenti, regole chiare e condivise rappresentano un passaggio indispensabile per garantire un mercato equo e trasparente. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare gli operatori, dall’altro assicurare ai viaggiatori informazioni corrette e non distorte, in un contesto in cui le piattaforme digitali svolgono un ruolo sempre più determinante nelle decisioni di viaggio.
L’associazione ha infine confermato la volontà di seguire da vicino l’evoluzione dell’indagine, offrendo collaborazione alle istituzioni per contribuire a costruire un ecosistema turistico più competitivo, bilanciato e trasparente.