Btm Bari 2026, in Puglia si punta sul turismo di qualità e sui borghi

Si è inaugurata oggi, alla presenza della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, l’edizione 2026 di Btm – Business Tourism Management, il salone internazionale del turismo che riunisce oltre 600 espositori e 120 player internazionali, confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento per il turismo in Puglia e nel Mezzogiorno. Un’edizione che guarda al futuro del comparto con una parola chiave: qualità.
Una edizione che, stando all’affluenza della prima giornata, ha cominciato a imporsi come appuntamento clou del Meridione riservato agli addetti ai lavori.

Santanchè: “Turismo di qualità, non predatorio”

A Bari la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha ribadito la necessità di puntare su un modello sostenibile: «Dobbiamo far sì che il turismo sia di qualità e non di quantità. Non vogliamo un turismo predatorio che metta in conflitto le comunità locali con i visitatori».

Un passaggio centrale per una regione come la Puglia, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante dei flussi. Per la ministra è fondamentale destagionalizzare e diversificare: «Abbiamo ancora un turismo prevalentemente balneare, ma la Puglia può e deve essere molto di più».

Tra gli strumenti strategici, la nuova legge nazionale sui cammini, sostenuta con oltre 35 milioni di euro: un asset che valorizza i cammini religiosi e naturalistici, rafforzando il turismo lento, esperienziale e sostenibile, sempre più richiesto anche dai viaggiatori internazionali.

Decaro: “La nuova frontiera sono borghi e aree interne”

Accanto alla ministra, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha sottolineato come il futuro del turismo pugliese passi dalle aree meno conosciute: «Il turismo che cresce nelle zone ancora poco esplorate è la nostra nuova frontiera. Serve a decongestionare le aree sotto pressione e a contrastare overtourism e gentrificazione nei centri storici».

I numeri confermano il trend positivo: 22,6 milioni di presenze e 6,7 milioni di visitatori, pari al 13% del Pil regionale. Una crescita che, ha evidenziato Decaro, non riguarda solo le città d’arte e le località balneari, ma anche province e aree interne, ricche di patrimonio storico, archeologico e religioso.

Grande attenzione anche ai grandi eventi, leva strategica per l’attrattività internazionale. I Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto, rappresentano un’opportunità per l’intero territorio regionale, così come gli eventi identitari già affermati quali la Notte della Taranta, divenuta nel tempo attrattore culturale e turistico.

Starace: “Rigenerare i territori, restando fedeli all’anima”

L’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, ha posto poi l’accento sull’orizzonte 2026 come momento di ridefinizione della proposta turistica pugliese: «Nel mainstream globale che consuma i luoghi rendendoli intercambiabili, la Puglia sceglie un’altra strada: essere esperienza consapevole, crescere restando fedele alla propria anima».

Rigenerazione urbana, equilibrio tra costa e aree interne, centralità delle comunità: sono queste le direttrici strategiche indicate dalla Regione per consolidare la reputazione della Puglia come destinazione autentica, sostenibile e competitiva nel panorama del turismo italiano ed europeo.

In questo scenario, BTM si conferma piattaforma di confronto istituzionale e operativo tra Governo, Regione, Comuni e operatori, con l’obiettivo condiviso di costruire un modello di sviluppo turistico capace di coniugare crescita economica, identità territoriale e qualità dell’esperienza di viaggio.