Caos negli aeroporti, voli cancellati e bagagli smarriti

Il rientro dalle vacanze si trasforma in un incubo per decine di viaggiatori italiani, alle prese con voli cancellati, ritardi e bagagli smarriti negli aeroporti. Tra Palma di Maiorca e Roma Fiumicino si sono verificati due distinti episodi di disservizio che hanno coinvolto oltre 180 passeggeri, costretti ad affrontare una notte in aeroporto o a proseguire il viaggio senza i propri effetti personali.

A Palma di Maiorca, oltre un centinaio di passeggeri sono rimasti bloccati nello scalo dopo la cancellazione del volo Ryanair diretto a Milano Malpensa. La partenza era prevista venerdì sera alle 21.15, ma l’orario è stato inizialmente posticipato di circa due ore. Nel corso della serata sono stati effettuati anche diversi cambi di gate, prima che i passeggeri venissero fatti imbarcare.

L’attesa, tuttavia, non si è conclusa con la partenza. I viaggiatori sono stati fatti nuovamente scendere dall’aereo e il volo è stato successivamente cancellato. Tra le motivazioni comunicate ai passeggeri sono comparsi il traffico aereo e il maltempo.

Durante la notte è arrivata una prima riprogrammazione per le 11.15 di sabato. Nelle ore successive l’orario è stato nuovamente modificato, con una partenza indicata per le 22.55. L’incertezza sull’effettiva operatività del volo ha prolungato i disagi per i passeggeri, molti dei quali hanno trascorso la notte direttamente in aeroporto.

Bagagli smarriti dopo il volo da Marsa Alam

Problemi anche a Roma Fiumicino, dove circa 80 passeggeri arrivati dall’Egitto hanno dovuto fare i conti con la mancata riconsegna di numerosi bagagli. Il volo Wizz Air proveniente da Marsa Alam è atterrato venerdì pomeriggio con un quarto d’ora di anticipo, ma al nastro bagagli sono arrivate soltanto una parte delle valigie.

La situazione si è complicata quando alcuni passeggeri hanno cercato di individuare i propri bagagli. Il Gps presente all’interno di una delle valigie ha permesso di localizzarla ancora a Fiumicino, ma le successive verifiche hanno evidenziato che una parte dei bagagli era rimasta a bordo dell’aereo, nel frattempo ripartito verso Lampedusa.

Il disservizio ha coinvolto famiglie con diversi bagagli mancanti, passeggeri diretti verso altre destinazioni e viaggiatori che avevano medicinali all’interno delle valigie. Alcuni sono stati inoltre costretti a proseguire il viaggio senza vestiti e oggetti personali indispensabili.

Gli episodi di Palma di Maiorca e Fiumicino restituiscono così un quadro di forte disagio proprio nel momento più delicato della stagione turistica: il rientro dalle vacanze. Tra cancellazioni, riprogrammazioni e bagagli che seguono itinerari diversi da quelli dei rispettivi proprietari, per molti viaggiatori il ritorno a casa si è trasformato in una lunga attesa, con l’incertezza sui tempi di partenza e sulla riconsegna degli effetti personali.