
Volare a Natale continua a essere una prova di resistenza economica. L’ultima indagine di Altroconsumo, basata su 396 prezzi rilevati per 24 destinazioni in partenza da Milano e Roma, conferma un quadro noto ai viaggiatori: durante le festività i biglietti raggiungono cifre molto alte, soprattutto sulle tratte interne e verso le Isole. Il prezzo medio di un volo a/r tra il 20 dicembre e il 2 gennaio è di 199 euro, ma la media nasconde oscillazioni che sfiorano il paradosso.
La Sicilia resta l’epicentro del caro-voli. Il Milano–Catania tocca i 437 euro, il Milano–Palermo arriva a 406 euro. Ancora più impressionante il confronto con la bassa stagione: sulla Milano–Catania il prezzo passa da 54 a 437 euro, +709%, mentre la Milano–Lamezia Terme cresce del 524% (da 54 a 339 euro). Anche il Milano–Palermo supera il +260%, con un biglietto che a Natale costa quattro volte quello di gennaio. Le Isole, in generale, restano penalizzate: volare verso Sicilia e Sardegna costa in media il 29% in più rispetto alle tratte interne.
Al contrario, molte destinazioni estere risultano sorprendentemente più economiche. Londra è la più conveniente con circa 70 euro a/r, seguita da Barcellona, Parigi e Amsterdam, tutte al di sotto dei 225 euro. In media, un volo internazionale nel periodo natalizio costa il 41% in meno di uno nazionale.

Rispetto al 2024 i prezzi di Natale registrano un leggero calo (-7%), ma non sulle rotte per Sicilia e Sardegna, dove si osserva addirittura un aumento (+5%). Allo stesso tempo, la bassa stagione si fa sempre più cara: +26% rispetto all’anno scorso, un trend che riduce il divario ma non alleggerisce il portafoglio dei viaggiatori.
Altroconsumo ha confrontato anche i voli con i treni: a Natale le differenze si assottigliano. Un Milano–Napoli costa 179 euro in aereo e 172 euro in treno; Roma–Milano passa da 96 euro in aereo a 84 in treno. In bassa stagione, paradossalmente, il treno può costare anche di più dell’aereo (73 euro contro 60 sulla Milano–Napoli).
Emblematico il caso delle famiglie: per una famiglia di tre persone, un viaggio a Natale costa in media 768 euro, contro i 280 euro dello stesso itinerario a Carnevale. Sulle tratte più critiche il divario è abissale: Milano–Catania passa da 1.427 euro a 144 euro (+892%), Milano–Lamezia da 1.193 a 174 euro (+586%), Milano–Palermo da 1.235 a 238 euro (+418%).
Il fenomeno è noto all’Antitrust, che ha già acceso i riflettori sul comportamento dei prezzi per Sicilia e Sardegna e sulla trasparenza dei costi extra. Secondo Altroconsumo, la combinazione fra domanda elevata, collegamenti alternativi limitati e sistemi di pricing dinamico genera differenze difficili da giustificare, soprattutto per chi viaggia per rientrare a casa.
La richiesta dell’associazione è chiara: continuare a monitorare il mercato e garantire condizioni più eque. Perché tornare dalla propria famiglia a Natale non dovrebbe essere un lusso.
