Ciclovia Costa dei Trulli, una nuova rotta per il cicloturismo in Puglia

La Puglia punta con decisione sul cicloturismo e inaugura un nuovo capitolo della mobilità sostenibile. Sono ufficialmente partiti i lavori della Ciclovia Costa dei Trulli, il percorso ciclopedonale che collegherà Monopoli e Fasano lungo circa 20 chilometri di costa, attraversando alcune delle aree più affascinanti della regione, tra spiagge, ulivi secolari, masserie storiche e siti archeologici.

L’avvio del cantiere è stato presentato a Monopoli alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai sindaci di Monopoli, Angelo Annese, e di Fasano, Francesco Zaccaria. L’opera è finanziata interamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un investimento di oltre 12,5 milioni di euro.

Un itinerario tra mare, archeologia e natura

La nuova ciclovia seguirà la costa adriatica da Monopoli fino a Torre Canne, attraversando località iconiche come Capitolo, Savelletri e il Parco Archeologico di Egnazia, uno dei siti archeologici più importanti della Puglia. Il percorso fa parte del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche e coincide con la Ciclovia Adriatica di Bicitalia, uno dei principali itinerari cicloturistici italiani.

L’obiettivo non è soltanto creare una nuova infrastruttura, ma offrire un modo diverso di vivere il territorio. Il progetto nasce infatti con il claim “Ogni tappa è una meta”, un invito a rallentare e a scoprire il patrimonio storico, culturale e naturalistico della Costa dei Trulli.

Un parco diffuso da esplorare in bicicletta

Lungo il tracciato saranno valorizzati 45 luoghi di interesse, censiti attraverso uno studio scientifico realizzato dall’Università di Bari. Il percorso permetterà di raggiungere facilmente beni spesso poco conosciuti dal grande pubblico, tra antichi tracciati della Via Traiana, cripte rupestri, abbazie, masserie fortificate e testimonianze della civiltà messapica e romana.

Il cuore dell’itinerario sarà rappresentato dal Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia, ma la ciclovia attraverserà anche il Parco Regionale delle Dune Costiere, la piana degli ulivi monumentali e numerose aree di interesse paesaggistico che raccontano la storia millenaria di questo tratto di Adriatico.

Turismo sostenibile e mobilità integrata

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda l’intermodalità. La Ciclovia Costa dei Trulli sarà infatti collegata alle stazioni ferroviarie di Monopoli e Fasano, rendendo semplice raggiungere il percorso anche in treno.

A Monopoli è già operativa una velostazione con parcheggio di interscambio, mentre Fasano realizzerà un collegamento dedicato con la propria stazione ferroviaria. Sul territorio sono inoltre già presenti servizi di bike sharing, noleggio biciclette e strutture ricettive specializzate nell’accoglienza dei cicloturisti.

Un investimento sul futuro del turismo pugliese

L’area interessata dalla ciclovia rappresenta una delle destinazioni più dinamiche del turismo italiano. Nel 2025 la Costa dei Trulli ha registrato oltre 4,1 milioni di presenze turistiche, confermando un trend di crescita costante.

Il progetto, nato nel 2018 grazie alla collaborazione tra i Comuni di Monopoli e Fasano, Regione Puglia, ASSET e Ministero della Cultura, punta a rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio, creando un’infrastruttura leggera capace di connettere mare ed entroterra, patrimonio storico e natura senza alterare il paesaggio.

I lavori saranno realizzati contemporaneamente su più tratti, così da rendere progressivamente fruibili le prime porzioni della ciclovia. Una piattaforma digitale consentirà inoltre a cittadini e visitatori di seguire in tempo reale l’avanzamento del cantiere attraverso una mappa interattiva e aggiornamenti costanti.

Con la Ciclovia Costa dei Trulli la Puglia consolida così la propria strategia di sviluppo del turismo outdoor, offrendo un nuovo itinerario destinato a diventare uno dei percorsi cicloturistici più suggestivi del Mezzogiorno, dove il viaggio non coincide con la destinazione finale, ma con la scoperta continua del territorio.