Conto alla rovescia per la Festa della castagna a Marola

L’autunno nell’Appennino Reggiano porta con sé un profumo inconfondibile, fatto di legna che brucia, terra bagnata e caldarroste.

A Marola, frazione del comune di Carpineti adagiata tra secolari boschi collinari, questo legame viscerale con la natura si esprime al massimo della sua bellezza.

Nelle domeniche dell’11, 18 e 25 ottobre 2026, il borgo celebra un traguardo storico: la 62ª Festa della Castagna, una delle manifestazioni folcloristiche più longeve e amate dell’intera regione Emilia-Romagna.

Sagra di qualità

Nata nel lontano ottobre del 1964 con lo scopo di valorizzare quello che per secoli è stato definito il “pane dei poveri” — ovvero il frutto del castagno che ha sfamato intere generazioni nei mesi invernali — la kermesse ha saputo evolversi nel tempo senza mai perdere la propria autentica anima popolare.

Oggi, forte del prestigioso riconoscimento ufficiale di “Sagra di Qualità” ottenuto in Senato, l’evento attira a ogni edizione migliaia di turisti, confermandosi come un vero punto di riferimento per gli amanti del turismo lento e della gastronomia montanara.

I fuochi sotto il “padellone”

Il cuore pulsante della manifestazione è la centralissima piazza Giovanni da Marola. È qui che i volontari dell’associazione turistica Proloco Marola mantengono viva la tradizione accendendo i fuochi sotto il mitico e gigantesco padellone.

Su questa enorme struttura in ferro, quintali di marroni locali vengono incisi e cotti a puntino per essere trasformati in caldarroste calde e fragranti, distribuite nei classici cartocci di carta e accompagnate da generosi bicchieri di vin brulé fumante e aromatico, perfetto per scaldare l’atmosfera autunnale.Tuttavia, la Festa della Castagna di Marola non è soltanto una splendida vetrina per i piaceri della gola.

Il programma

Le tre domeniche di ottobre offrono infatti un ricco calendario di appuntamenti pensati per far vivere il territorio.

Per i bambini è disponibile l’orienteering, un avvincente percorso di esplorazione tra i boschi che premia i piccoli partecipanti con una gustosa merenda.

Gli amanti del trekking possono invece prendere parte alle camminate guidate che si inoltrano nei castagneti millenari circostanti, celebri per il loro terreno siliceo che dona ai frutti un sapore unico.

Lungo le caratteristiche vie del paese si sviluppa inoltre un coloratissimo mercato artigianale e agroalimentare. Stand ricchi di formaggi tipici, salumi emiliani, miele biologico e prelibati dolci realizzati con la farina di castagna locale offrono ai visitatori il meglio della produzione dell’Appennino Tosco-Emiliano. P

er chi desidera pranzare sul posto, il punto ristoro della Scuola del paese propone i piatti tipici della tradizione, con la possibilità di accomodarsi nei tavoli autogestiti all’aperto. Partecipare alla Sagra di Marola significa immergersi in una tradizione senza tempo, dove la comunità locale accoglie ogni ospite a braccia aperte per festeggiare la bellezza dell’Appennino.