Costa Sud, Pane e Pomodoro il progetto di Guendalina Salimei

“Spazi di transizione. Verso Costa Sud”. E’ il tema di una tre giorni in corso Bari che ha visto, martedì 9 dicembre, la partecipazione, tra gli altri, di Guendalina Salimei, curatrice del Padiglione Italia alla 19ma Biennale di architettura di Venezia 2025.

Salimei è l’architetta che ha riprogettato via Sparano e che, si spera in un paio d’anni, darà un nuovo volto a Pane e pomodoro, la spiaggia libera dei baresi e meta preferita dei turisti a Bari. Un progetto di riqualificazione che include anche Parco Perotti. Un’area definita dalla Salimei, durante la presentazione del progetto nella sala Murat, come la “parte più importante della città”.

Pane e Pomodoro, e l’area circostante, diventeranno una grande piazza sul mare prevedendo un corposo ampliamento delle funzioni e delle attrezzature. Un progetto che ipotizza la riduzione della parte carrabile a vantaggio di una “promenade” e una serie di pedane funzionali a trasformare l’area in un hub multiforme.

A Pane e Pomodoro si potrà quindi organizzare una serie di attività grazie anche a padiglioni modulari che potranno essere ampliati a seconda delle necessità e che ospiteranno, tra l’altro, il punto di vedetta degli assistenti al salvamento e quello di primo soccorso. Un’opera che, fondi permettendo, genererà un Parco delle arti dove oggi c’è il Parco Perotti. Un luogo dove organizzare performance di vario tipo inglobando anche la scuola Verga, di proprietà comunale, con annesso un Caffè delle arti.

Di seguito il progetto illustrato a valigiamo.it dall’architetta Guendalina Salimei