Turismo_equestre_puglia

Il turismo equestre un’opportunità per la Puglia tutto l’anno con la creazione di ippovie e di green way.

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Si tratta di un settore di nicchia che in Europa muove ben 30 milioni di appassionati, con una domanda in costante crescita. Puglia può svilupparsi ora grazie alla nuova legge regionale la n.7/2019 sul turismo equestre approvata a marzo scorso e proposta dal consigliere regionale de La Puglia con Emiliano Paolo Pellegrino.

Questi sono tra i temi affrontati nel convegno organizzato dalla Federazione Fitetrec-Ante Puglia nella Masseria Chicco Rizzo a Sternatia, in provincia di Lecce. Un momento di confronto e di analisi alla presenza di massimi esperti del settore sulle potenzialità di una norma che può diversificare e arricchire l’offerta turistica pugliese. All’insegna di parole chiave come emozioni, esperienza, sostenibilità e lentezza, che solo un itinerario in sella a un cavallo e in un paesaggio rurale può regalare.

La legge pugliese prevede, per esempio, la creazione di Ippovie e/o di green way (vie verdi), di attigui punti di sosta e di ristoro e di centri ippici; la creazione sistemi integrati e di rete tra tutti i soggetti interessati (cavalieri, escursionisti a piedi, amanti del nordic walking, ciclisti, ecc…); la possibilità di utilizzare il binomio ‘cavallo/cavaliere’ come strumento per il controllo del territorio, per la salvaguardia ambientale e per iniziative di protezione civile. E non da ultimo il sostegno a nuove attività imprenditoriali su strutture rurali già esistenti o abbandonate, come agriturismi e masserie, che vogliano aprirsi a questa nuova frontiera della ricettività turistica. E la legge regionale pugliese sarà nel prossimo autunno esposta e presentata alla FieraCavalli di Verona, uno dei più importanti appuntamenti europei del settore, arrivata al suo 121esimo anno.

La possibilità che questa legga vada all’attenzione di un palcoscenico prestigioso come quello di Verona – spiega Paolo Pellegrino – va al di là di ogni mia iniziale aspettativa. La mia legge è nata semplicemente per favorire la valorizzazione delle nostre bellezze paesaggistiche nell’ottica di una mobilità dolce e sostenibile grazie all’ausilio dei cavalli. Un cavallo è il miglior mezzo per scoprire la natura, per andare lì dove non è possibile in altro modo“.

Ma è una legge di sistema – prosegue – perché genera un indotto economico di più ampio respiro, riscopre gli antichi mestieri, promuove e sostiene nei Comuni eventi e manifestazioni legate ai cavalli, ma soprattutto dà nuove e concrete potenzialità imprenditoriali ai tanti giovani che vogliono investire in questo settore. Se correttamente applicata, è una legge che può dare ottimi risultati. Noi come Regione Puglia – conclude Pellegrino – abbiamo previsto uno stanziamento di bilancio di 100mila euro, ma siamo pronti ad aumentarlo in Consiglio Regionale nelle prossime manovre di bilancio”.

Una legge insomma che raccoglie consensi come sottolineato dal presidente nazionale della Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec, Alessandro Silvestri: “Quella del consigliere Pellegrino è una delle migliori leggi fatte nel settore perché ha recepito una vera e propria istanza culturale e perché mette al centro il ruolo degli enti locali per la creazione di centri ippici e di ippovie. Vedere l’Italia ma anche la Puglia e il Salento a cavallo è qualcosa di spettacolare”.

Un plauso arriva anche dalla Fodaf (Federazione regionale degli ordini dei dottori agronomi e forestali della Puglia). “Questa norma – sottolinea il presidente regionale Rosario Centonze – rafforza la tutela del nostro territorio, un territorio già segnato da calamità come la Xylella. È quindi un buon punto di partenza, un piccolo tassello in questo mosaico di tutela e valorizzazione del nostro territorio”.

Il turismo equestre – sottolinea Fausto Faggioli presidente di Earth Accademy – muove in Europa 30 milioni di persone e dobbiamo collocarlo nell’economia rurale. Il 2019 è l’anno del turismo lento e questa legge diventa davvero una concreta possibilità, una grande occasione di destinazione territoriale, in particolar modo per la Puglia” .

E i dati del settore sono anche certificati da Cristian Bignami, ideatore di Horse Touring, il portale di vacanza a cavallo, utilissimo per cavalieri e amanti del settore. “Il sito è nato a fine 2016 con scopo di promuovere e mettere contatto offerta e domanda. Offerte che su internet sono tante ma molto frammentate, da noi invece mettiamo subito a contattato chi propone questa vacanza e chi la cerca. Nel 2019 abbiamo già registrato un più 100 per cento di richieste. Da chi cerca la passeggiata di qualche ora, la vacanza di un giorno sino ai più livelli di equitazione”.

Voi qui in Puglia avete un’opportunità unica perché le attività che ruotano attorno al mondo del cavallo portano uno sviluppo economico e culturale che nemmeno possiamo immaginare. E nella fiera internazionale del turismo equestre a Verona vedrei bene questa esperienza”, sottolinea Maurizio Rosellini, consulente di FieraCavalli di Verona.

Attraverso gli sport e la pratica equestre – dice Cristina Rugge, presidente regionale di Fitetrec-Ante Puglia – vogliamo favorire lo sviluppo del territorio e allo stesso tempo promuovere lo scambio delle buone pratiche, puntando soprattutto alla divulgazione tra i giovani. Il turismo equestre è anche un turismo di scoperta perché in sella a un cavallo si possono esplorare luoghi e posti persino inaccessibili ai moderni mezzi di trasporto”.

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