
La Valtellina si conferma sempre più una destinazione capace di intercettare un nuovo modo di viaggiare: non più semplice evasione, ma esperienza autentica e immersiva. È qui che prende forma il concetto di “whycation”, un turismo consapevole che invita a interrogarsi sul senso del viaggio, privilegiando il legame con il territorio, le comunità locali e le tradizioni che lo rendono unico.
In questo scenario, un ruolo centrale è svolto dagli ecomusei, veri custodi diffusi del patrimonio naturale, storico e culturale, che si distinguono per il coinvolgimento diretto degli abitanti.
In provincia di Sondrio sono cinque le realtà che incarnano questo modello, ciascuna espressione di una diversa identità della valle:
- Ecomuseo della Valle Spluga racconta una valle storicamente legata agli scambi tra Italia e Svizzera, con le tipiche costruzioni rurali dei “carden”;
- Ecomuseo della Valgerola valorizza un territorio ricco di biodiversità e tradizioni, in cui spicca la figura dell’Homo Selvadego nella “camera picta”;
- Ecomuseo Valli del Bitto di Albaredo offre un viaggio nella cultura produttiva della montagna, tra tradizioni e innovazioni come il MetaBorgo;
- Ecomuseo della Valmalenco mette in luce il legame tra territorio e risorse minerarie, in particolare la pietra ollare;
- Ecomuseo delle Terrazze Retiche di Bianzone si distingue per i suoi terrazzamenti vitati, testimonianza di secoli di adattamento umano al territorio.
Per maggiori informazioni sul territorio della Valtellina: www.valtellina.it
L’immagine di copertina è stata fornita da Dag communication, ufficio atampa APF Valtellina, e autorizzata alla pubblicazione