
Nel cuore della viticoltura contemporanea, l’enoturismo sta vivendo una profonda evoluzione.
Non si tratta più di una semplice attività commerciale o di un banale elemento complementare alla produzione del vino. Per la celebre tenuta Alois Lageder a Magrè sulla Strada del Vino in provincia di Bolzano, l’ospitalità rappresenta il canale più autentico e diretto per trasmettere all’esterno una visione integrata del mondo.
Questa filosofia si condensa in un vero e proprio manifesto programmatico aziendale: “Diversity is Key”. Questo principio cardine non è uno slogan di facciata, ma la bussola valoriale che da anni orienta ogni singola scelta strategica, guidando il lavoro quotidiano dalla cura della terra fino al calice. L’approccio della cantina si fonda sulla convinzione che la diversità sia la chiave insostituibile per costruire sistemi agricoli resilienti, capaci di durare nel tempo e generare valore concreto nel lungo periodo.
Viticoltura e biodiversità
Secondo la visione di Alois Lageder, questo concetto si sviluppa su più livelli interconnessi. Da un lato si esprime attraverso la ricca biodiversità tra i filari, pilastro fondamentale della viticoltura biodinamica e della gestione olistica dell’organismo agricolo. Dall’altro, si traduce in una stimolante dimensione umana e culturale: l’incontro tra persone, idee, tradizioni, paesaggi e competenze differenti che si fondono all’interno della stessa realtà quotidiana.
Per trasformare questa visione teorica in qualcosa di tangibile, la tenuta ha progettato, attraverso la Vineria e l’Osteria Paradeis (vineria e ristorante della tenuta), un ventaglio di visite guidate e degustazioni pensate per offrire agli ospiti un’esperienza concreta e immersiva. Chi varca le soglie della tenuta viene accompagnato in un viaggio dinamico che tocca tutti gli elementi dell’ecosistema aziendale. Il percorso si snoda tra i vigneti e il fascino della cantina, ma si estende anche all’orto, alle aree dedicate agli animali della tenuta e ai suggestivi luoghi storici della proprietà.
L’offerta
L’offerta legata all’enoturismo si articola in diversi percorsi specifici, studiati per permettere a ciascun visitatore di approfondire le tematiche che più lo affascinano. Tra le esperienze più rappresentative, “Diversity is Key – Un viaggio attraverso l’economia circolare”, una passeggiata tra i filari dedicata ai temi della biodiversità, dell’agricoltura sana e dei cambiamenti climatici, che si conclude con una degustazione.
Il percorso “Vino e Orto” conduce invece la scoperta del GrandOrto e degli animali della tenuta, per poi portare a tavola ciò che nasce e cresce nella tenuta attraverso un pranzo stagionale con degustazione: un’espressione concreta del principio from root to table della Vineria e Osteria Paradeis. La visita guidata “Passato e Futuro” racconta due secoli di vicende della famiglia Lageder attraverso annate storiche e recenti, mentre la “Löwengang Experience” è dedicata al vino simbolo della cantina e ai suoi vigneti storici.
Per un’esperienza più informale, “Un calice tra i vigneti” propone infine una passeggiata con un sommelier e degustazione direttamente tra i filari.
Esperienze diverse, accomunate dalla volontà di raccontare l’azienda nella sua interezza e di rendere tangibile il legame tra biodiversità, economia circolare, viticoltura, gastronomia e storia familiare. La visita diventa così un modo per comprendere da vicino l’ecosistema Alois Lageder e vivere con tutti i sensi il principio “Diversity is Key”: una visione in cui il vino è parte di un organismo più ampio, capace di coniugare la cura del territorio e il rispetto per il passato con uno sguardo rivolto al futuro.
La foto di copertina, di Meike Hollnaicher, è stata fornita dalla struttura e autorizzata alla pubblicazione