
C’è un luogo sul Lago Maggiore che non smette di sorprendere, anche chi pensa di conoscerlo già. A febbraio 2026 l’Eremo di Santa Caterina del Sasso apre eccezionalmente uno dei suoi spazi più segreti: il sacello, piccolo edificio sacro normalmente non accessibile al pubblico, custode di affreschi medievali e seicenteschi di straordinario valore.
Per il secondo anno consecutivo, Archeologistics propone una serie di percorsi guidati esclusivi tutti i venerdì di febbraio, a partire dal 6 febbraio, offrendo ai visitatori l’occasione rara di entrare nel cuore più intimo dell’Eremo e di assistere, quasi in diretta, al lavoro dei ricercatori.
Il sacello è al centro di un progetto di studio dedicato ai frammenti di affreschi datati al XIII secolo, affiancati da cicli pittorici dei secoli XVI e XVII. Durante la visita, le guide racconteranno non solo la storia dell’eremita da cui ebbe origine la comunità monastica, ma anche le fasi della ricerca in corso: dai sopralluoghi alle analisi iconografiche, fino agli obiettivi scientifici del progetto.
Il percorso consente un’osservazione ravvicinata degli affreschi, della parete orientale del sacello e dei documenti storici che raccontano la vita dell’Eremo nei secoli. Un’esperienza pensata per chi ama viaggiare lentamente, con curiosità e attenzione al dettaglio.
Per garantire la tutela degli spazi, le visite si svolgono in piccoli gruppi di massimo 12 persone, con accesso al sacello vero e proprio consentito a due visitatori alla volta. Per motivi architettonici lo spazio non è accessibile alle carrozzine, ma la visita resta fruibile grazie a riproduzioni digitali ad alta qualità degli affreschi, visibili negli ambienti esterni.
Le visite straordinarie si tengono nei pomeriggi del venerdì, con inizio alle ore 14.30. Prima dell’esperienza, per chi lo desidera, è possibile pranzare presso la locanda dell’Eremo, trasformando la visita in una vera giornata di scoperta tra cultura, paesaggio e gusto.
Un appuntamento imperdibile per chi cerca esperienze autentiche, lontane dai circuiti più affollati, e vuole scoprire l’Eremo di Santa Caterina del Sasso da una prospettiva nuova e privilegiata.
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