Tutto pronto per la Fiera di Sant’Orso, in Valle d’Aosta, con anteprime dal 21 e dal 27 gennaio

Appuntamento a fine mese, in Valle d’Aosta, con la Fiera di Sant’Orso. Un evento attesissimo giunto alla 1018ma edizione ad Aosta dal 27 gennaio. Turisti e viaggiatori potranno apprezzare manufatti in legno intagliato, lavorazioni in pietra, tessitura del drap, ricamo dei merletti e lavori in ferro battuto.

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Foto Enrico Romanzi

Dal weekend del 27 gennaio – si legge nella nota di presentazione dell’evento – si parte con l’apertura dello storico “Atelier” in piazza Chanoux, il luogo dove la maestria degli artisti locali incontra la materia grezza per renderla un oggetto unico. Qui gli artigiani professionisti si riuniscono per esporre ai visitatori le loro opere più straordinarie e per raccontare ai curiosi le tecniche di produzione tramandate di padre in figlio come patrimonio familiare“.

Alla Fiera di Sant’Orso non mancherà la vetrina sui sapori autentici della Valle d’Aosta in piazza Plouves. Qui sarà allestito un padiglione enogastronomico ospitando i produttori agroalimentari locali. Un’occasione per assaporare la Fontina al Jambon de Bosses o il Lardo d’Arnad.

Dopo l’anteprima del 27 gennaio, la fiera entrerà nel vivo delle sue proposte il 30 e il 31 ad Aosta. La Fiera di Sant’Orso è la festa più antica e famosa di tutta la regione. Si narra che già nel Medioevo la manifestazione si svolgesse nel Borgo di Aosta. La leggenda vuole fosse proprio il Santo a distribuire ai poveri indumenti e i sabot, le tipiche calzature in legno che si potranno acquistare in fiera.

E tra gli oggetti in vetrina della manifestazione, l’arte delle grolle e dei giocattoli in legno, dei paioli in rame e degli utensili in pietra ollare, dei pizzi di Cogne e dei drap di Valgrisenche fino alle pantofole di Gressoney.

Il 30 sera grande attesa, poi, per la Veillà, la veglia che anima la notte bianca che trasforma il centro di Aosta con la musica che risuona lungo le antiche vie della città. I gruppi folkloristici più rinomati si riuniranno per intrattenere e divertire i turisti e i valdostani finché i raggi del sole illumineranno la città.

Un caldo bicchiere di vin brûlé basta a scaldare anche i più freddolosi che potranno godere della coccola di un piatto caldo appena sfornato e lasciarsi trascinare dalle danze e dai canti che invadono ogni angolo della città“, fanno sapere gli organizzatori.

Pochi fortunati potranno apprezzare “le crotte”, le cantine segrete valdostane, che apriranno le loro porte raccontando i segreti di una storia vitivinicola unica come quella della Valle d’Aosta. Una lunga notte bianca, quella tra il 30 e il 31 gennaio ad Aosta, per raccontare tutto lo splendore e le bellezze della regione più piccola d’Italia.

E se l’impazienza di vivere questa particolare atmosfera è troppa, lo storico borgo di Donnas ospiterà la sua personale Fiera di Sant’Orso a partire da venerdì 21 gennaio. Tre giorni di festa che trasformano i mestieri tipici di un tempo in una vetrina dell’artigianato nel cuore della cittadina. Si comincia con la Veillà il venerdì sera, si prosegue il sabato con la suggestiva fiaccolata lungo le vie del centro e si conclude con l’esposizione artigianale la domenica.

Per maggiori informazioni sulla Fiera di Sant’Orso visita i siti: 

www.lovevda.it e www.bookingvalledaosta.it

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