Festival di Cannes, come gli eventi fanno crescere il turismo

Un grande evento non porta soltanto visitatori: può trasformare una città in una destinazione turistica riconoscibile, attrattiva e competitiva tutto l’anno.

L’immagine di Cannes declinata al cinema vive di una sovrapposizione perfetta: il tappeto rosso della Croisette non è solo la passerella dell’art et essai e dei blockbuster mondiali, ma il palcoscenico in cui una città intera si fa spettacolo.

Il legame tra il Festival di Cannes, la settima arte e la promozione territoriale rappresenta uno dei casi di scuola più riusciti di marketing urbano e turismo culturale a livello globale.

Alla base di questa simbiosi c’è un’intuizione storica. Nato nel secondo dopoguerra in risposta alla Mostra del Cinema di Venezia – allora condizionata dalle ingerenze politiche dei regimi – il Festival di Cannes fu concepito fin da subito come una vetrina di libertà artistica incastonata nella Costa Azzurra.

Ma ciò che nacque come evento culturale si è trasformato nell’innesco di un ecosistema economico formidabile. Per dodici giorni a maggio, la popolazione della cittadina francese si triplica, attirando migliaia di giornalisti, addetti ai lavori e visitatori in cerca di quell’allure glamour che il cinema sa proiettare.

Il fenomeno trascende la durata della kermesse. L’immaginario visivo costruito dai film e dalle star che dagli anni Cinquanta a oggi hanno popolato la baia – da Brigitte Bardot alle icone contemporanee – si è sedimentato nell’identità stessa della destinazione.

Cannes non viene scelta dai viaggiatori solo per il suo mare o per il clima mite, ma per l’opportunità di immergersi in una narrazione: camminare sulla Croisette significa attraversare un set a cielo aperto. Il cinema agisce qui come il più potente dei vettori pubblicitari, capace di generare un “effetto memoria” che dura tutto l’anno.

C’è infine la dimensione industriale del turismo congressuale. Intorno alle proiezioni della Palma d’Oro ruota il Marché du Film, uno dei mercati cinematografici più importanti al mondo. Questo aspetto dimostra come la cultura possa essere il volano per un turismo ad alto valore aggiunto, capace di destagionalizzare i flussi e di sostenere il tessuto alberghiero, ristorativo e commerciale ben oltre i mesi estivi.

Il modello Cannes dimostra che il turismo contemporaneo non si nutre più soltanto di luoghi, ma di storie. E quando il cinema fornisce la trama, la città diventa la meta ideale dove ognuno cerca di essere, anche solo per un giorno, protagonista.

L’immagine di copertina è stata realizzata con l’IA