Fontana di Trevi a pagamento, biglietto e nuove regole

Svolta storica per uno dei simboli di Roma e de “La dolce vita” di Fellini: dal 2 febbraio l’accesso alla Fontana di Trevi diventa a pagamento per turisti e non residenti. Il Campidoglio introduce un ticket di due euro con l’obiettivo di regolamentare i flussi in un sito che registra numeri record di presenze.

Il biglietto sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00, mentre nel weekend l’accesso sarà consentito dalle 9.00 alle 22.00, con ultimo ingresso alle 21. Solo per il primo giorno di avvio, l’orario sarà esteso dalle 9.00 alle 22.00. Dopo le 22, la Fontana di Trevi resterà comunque visibile gratuitamente.

Ingresso gratuito per i residenti di Roma Capitale e della Città Metropolitana, previa presentazione del documento di identità, e per persone con disabilità e accompagnatori, minori sotto i sei anni e guide turistiche. Il monumento, voluto da Papa Clemente XII e realizzato da Nicola Salvi, resta così accessibile pur all’interno di un sistema di fruizione regolata.

La decisione arriva dopo un anno di sperimentazione che ha registrato oltre 10 milioni di visitatori, con una media di 30mila accessi al giorno e punte fino a 70mila. Dal 3 febbraio il biglietto di cinque euro verrà esteso anche a cinque siti museali finora gratuiti, tra cui Villa di Massenzio e il Museo Napoleonico.

Non mancano le critiche politiche e dal mondo del turismo, mentre il Campidoglio difende il provvedimento parlando di tutela del patrimonio e migliore gestione delle code. L’introduzione del ticket alla Fontana di Trevi segna così una nuova fase nella gestione dei grandi flussi turistici della Capitale.