Forno Sammarco, tra i migliori lievitisti d’Italia

C’è un viaggio che parte dal profumo del pane caldo e arriva fino alle tavole di tutta Italia. Un viaggio che attraversa il Gargano più autentico, quello dei borghi, dei forni di paese e delle tradizioni che resistono al tempo. È il viaggio del Forno Sammarco di San Marco in Lamis, inserito dal Gambero Rosso tra i migliori lievitisti italiani degli ultimi dieci anni.

Un riconoscimento che va oltre il singolo prodotto e che premia una visione: quella di Antonio Cera, economista di formazione e fornaio per scelta, capace di trasformare un’idea semplice in un simbolo identitario del territorio. Il suo Panterrone, oggi considerato uno dei panettoni artigianali più ricercati d’Italia, nasce infatti dal mondo del pane, dal lievito madre vivo e da un legame profondo con la terra garganica.

Nelle motivazioni ufficiali, il Gambero Rosso racconta un panettone che parla di forno e memoria:
«Il panettone classico di Forno Sammarco, dalla forma bassa e ben sviluppata, regala nuance che rimandano al pane e al forno, accompagnate da una nota di burro. La percezione agrumata, timida al naso, esplode al morso grazie agli ottimi canditi».

È proprio questa autenticità ad aver reso il Panterrone un caso nazionale. Non un panettone costruito per stupire, ma per raccontare un luogo. Dieci anni di studio e ricerca hanno dato vita a un lievitato che unisce tradizione panificatoria, identità territoriale e sensibilità contemporanea, trasformando San Marco in Lamis in una meta sempre più amata dagli appassionati di gastronomia.

«Non cerchiamo di essere i migliori, ma sinceri – spiega Cera – Il Panterrone nasce dal desiderio di portare nel panettone la verità del pane. Vederlo riconosciuto tra i grandi lievitisti del decennio è un’emozione che condividiamo con il nostro territorio».

Il riconoscimento del Gambero Rosso valorizza così una delle esperienze più emblematiche del panettone non convenzionale, capace di attirare visitatori, curiosi e viaggiatori del gusto nel cuore del Gargano. Un forno di paese che diventa destinazione, una storia che si intreccia con quella di chi sceglie di scoprire la Puglia attraverso i suoi sapori.

«Questo traguardo è il frutto del lavoro quotidiano e della fiducia dei nostri clienti – conclude Cera -Continueremo a fare ciò che sappiamo fare qui, nel nostro Gargano. Perché ciò che nasce con verità, resiste nel tempo».