
La Puglia lancia un allarme a poche settimane dall’avvio della stagione turistica 2026. Durante la riunione convocata dal nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace ha portato all’attenzione del Governo le criticità legate all’interruzione dei collegamenti lungo la dorsale adriatica, causata dalla frana di Petacciato, in Molise.
Il problema riguarda in particolare il blocco dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria adriatica, due infrastrutture strategiche per i flussi turistici diretti verso il Sud Italia. Una situazione che, secondo la Regione, rischia di compromettere l’arrivo dei visitatori proprio nel momento in cui gli operatori si stanno preparando ad accogliere milioni di turisti.
“Con la stagione alle porte, questa interruzione espone la Puglia a un danno potenzialmente drammatico”, ha spiegato Graziamaria Starace, sottolineando come il blocco della dorsale adriatica rischi di isolare la regione nel periodo più delicato dell’anno. Una preoccupazione condivisa anche dal presidente regionale Antonio Decaro, che nelle ultime ore ha evidenziato la necessità di interventi rapidi per evitare ripercussioni sull’intero comparto turistico.
La richiesta avanzata al ministro Gianmarco Mazzi è quella di individuare soluzioni immediate, anche di carattere emergenziale, per garantire la continuità dei collegamenti e salvaguardare la stagione estiva. Il rischio concreto, infatti, è che una parte consistente dei flussi turistici già programmati possa essere deviata verso altre destinazioni, con conseguenze economiche rilevanti per il territorio.
A preoccupare maggiormente è la situazione del Gargano, una delle aree più amate dai turisti ma anche tra le più esposte agli effetti dell’interruzione. Località come Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Lesina dipendono fortemente dal turismo su gomma, con arrivi in pullman, camper e auto lungo la costa adriatica.
Se i collegamenti dovessero restare compromessi nelle prossime settimane, queste destinazioni rischierebbero di subire le conseguenze più pesanti, vedendo ridursi sensibilmente le presenze proprio nei mesi di alta stagione. Un impatto che non riguarderebbe solo il turismo, ma anche l’indotto legato ai trasporti e alle infrastrutture.
L’appello della Regione è quindi rivolto a un intervento rapido per mettere in sicurezza il territorio e garantire la piena accessibilità alla Puglia, evitando che una criticità infrastrutturale si trasformi in un danno strutturale per uno dei settori chiave dell’economia locale.