
La legge di conversione del decreto infrastrutture estende il termine per completare i progetti del Fondo Rotativo. Il provvedimento assegna anche 2,5 milioni di euro a Tropea per un nuovo collegamento tra centro storico e lungomare.
Le imprese beneficiarie del FRI-Tur avranno più tempo per completare gli investimenti. La Legge 7 agosto 2026, n. 152, di conversione del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, proroga infatti al 31 agosto 2026 il termine per la realizzazione degli interventi finanziati dal Fondo Rotativo Imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo.
La misura, inserita nel PNRR M1C3 Investimento 4.2.5, sostiene progetti di riqualificazione delle strutture ricettive con interventi dedicati a efficienza energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
La novità non riguarda soltanto la conclusione dei lavori. Il provvedimento consente al Ministero del Turismo di proseguire le attività istruttorie per la concessione delle agevolazioni anche oltre il 31 agosto, nei limiti delle risorse disponibili. La disposizione è finalizzata a garantire il mantenimento degli obiettivi già conseguiti e rendicontati all’Unione europea.
Un intervento anche per Tropea
La legge contiene inoltre una misura specifica per una destinazione turistica del Mezzogiorno. Al Comune di Tropea viene riconosciuto un contributo di 2,5 milioni di euro per realizzare un ascensore che colleghi il centro storico con il lungomare.
L’opera è destinata a migliorare l’accessibilità della località calabrese e a valorizzare il collegamento tra il borgo e l’area costiera.
«Con la pubblicazione in Gazzetta diamo certezza alle imprese e continuità a uno strumento fondamentale come il Fondo Rotativo», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, sottolineando il ruolo degli investimenti nel rendere le strutture ricettive «più moderne, sostenibili e digitali».
Per il ministro, anche l’intervento di Tropea dimostra come un’infrastruttura puntuale possa contribuire all’attrattività di una destinazione, mettendo insieme valorizzazione del borgo, accessibilità e fruizione del lungomare.