Gallipoli, la Gdf scopre “case pollaio” e garage in affitto ai turisti

I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce le hanno definite “case pollaio”, villette e alloggi per i turisti in vacanza nel Salento. Qui, gli uomini della Compagnia di Gallipoli hanno controllato 62 immobili, identificato 424 turisti e di questi 74 più di quanto le case ne potessero ospitare.

Tra i casi emblematici, in un appartamento di 50 mq, dove potevano essere ospitate massimo tre persone, sono stati contati e identificati nove ragazzi, di cui cinque minori. Durante un altro intervento, è stata accertata la concessione a uso abitativo di un locale accatastato quale rimessa per autoveicoli, in relazione al quale sono in corso ulteriori accertamenti nell’ufficio tecnico di riferimento.

Ma non basta: due locatori delle unità immobiliari controllate sono stati denunciati per omessa comunicazione alla Questura di Lecce delle generalità delle persone alloggiate.

Tutto è nato da controlli a Gallipoli di immobili adibiti a locazione turistica. Unità abitative concesse come “affitti brevi” a giovani vacanzieri provenienti da tutta Italia. Controlli per lo più concentrati nei quartieri balneari di “Baia Verde” e “Lido San Giovanni”. Qui è stata riscontrata la presenza di 424 turisti, disposti a pagare dai 1.500 ai 3.000 euro a settimana quali canoni di locazione per ogni appartamento.

In tutto sono state 74 le presenze eccedenti riscontrate rispetto all’omologazione delle case. E ora sono al vaglio le singole posizioni di proprietari e gestori degli immobili al fine di verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e delle condizioni di sovraffollamento di cui all’Ordinanza del Sindaco di Gallipoli (172 del 24/07/2017). Un’ordinanza che prevede, nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa, una sanzione amministrativa di 350 euro per ogni persona in eccedenza e l’ordinanza di sgombero dei locali sovraffollati.

A oggi sono già state quindi riscontrate 22 violazioni dell’ Ordinanza sindacale; oggetto di successiva contestazione con l’applicazione ai locatori di sanzioni amministrative superiori a 25.000 euro, oltre all’approfondimento degli aspetti fiscali connessi al regolare assolvimento degli obblighi
tributari.