Grottaglie-Istanbul, nuovo volo cargo con Turkish Cargo

Dal 3 ottobre 2026, l’aeroporto Taranto-Grottaglie si collega a Istanbul con un nuovo volo cargo settimanale in collaborazione con Turkish Cargo.

L’aeroporto di Taranto-Grottaglie si prepara dunque a rafforzare la propria vocazione nel trasporto delle merci, con un collegamento internazionale che lo inserisce nella rete logistica di Turkish Cargo e connette la Puglia a Istanbul, importante crocevia tra Europa e Asia.

La novità sul fronte cargo arriva mentre in Puglia si riaccende il confronto sul futuro dello scalo di Grottaglie e, più in generale, sull’organizzazione del sistema aeroportuale regionale e sulla possibilità di sviluppare nuovi collegamenti passeggeri.

A intervenire sono Assoturismo Confesercenti della provincia di Brindisi e Aigo Confesercenti Puglia, dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Il tema, spiegano le due organizzazioni, non dovrebbe essere affrontato come una contrapposizione tra territori, ma partendo da una domanda precisa: alla Puglia servono più aeroporti che si dividono i passeggeri oppure più passeggeri che arrivano in Puglia?

«Brindisi è decisivo per il turismo del Salento»

Per Enzo Di Roma, presidente provinciale di Assoturismo Confesercenti Brindisi, il punto di partenza resta l’Aeroporto del Salento.

«Brindisi non è semplicemente l’aeroporto di una provincia. È la porta d’ingresso di una vasta area turistica che negli ultimi anni è cresciuta enormemente», afferma Di Roma, sottolineando l’impatto che i collegamenti aerei hanno sull’intera filiera, dagli alberghi alla ristorazione, dal commercio ai servizi.

Da qui la richiesta di rafforzare soprattutto i collegamenti internazionali e quelli nei mesi di bassa stagione. «Se vogliamo davvero destagionalizzare il turismo, è su questo che dobbiamo investire. Il problema del Salento non è avere un altro aeroporto passeggeri a poca distanza: è avere più voli durante tutto l’anno», sostiene.

La domanda di AIGO: nuovi passeggeri o redistribuzione?

Michele Piccirillo, presidente regionale di Aigo Confesercenti Puglia, invita invece a guardare all’intero sistema aeroportuale regionale.

«Non credo sia utile impostare la discussione come una partita tra Brindisi e Taranto», afferma, riconoscendo al tempo stesso l’importanza di valorizzare Grottaglie. La questione, secondo Piccirillo, è definire la funzione di ciascuno scalo e misurarne il valore aggiunto per il territorio.

Da qui la domanda centrale: «Se da Grottaglie partiranno nuovi voli, porteranno nuovi viaggiatori in Puglia oppure una parte delle compagnie e dei passeggeri che oggi utilizzano Brindisi verrà semplicemente spostata di qualche decina di chilometri?».

Per Aigo, la distinzione è fondamentale: «Nel primo caso stiamo facendo crescere il sistema; nel secondo lo stiamo soltanto dividendo».

Il ruolo di Foggia e la destagionalizzazione

Nel ragionamento di Piccirillo entra anche l’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Secondo il presidente regionale di Aigo, il rafforzamento dello scalo potrebbe contribuire a migliorare l’accessibilità del Gargano e del Nord della Puglia, territori geograficamente più distanti dagli aeroporti che oggi concentrano gran parte dei collegamenti.

Il tema si lega anche alla destagionalizzazione. «Un collegamento internazionale a febbraio, marzo o novembre può valere per il nostro sistema turistico molto più dell’ennesimo volo aggiunto quando ad agosto siamo già pieni», sottolinea Piccirillo.

La richiesta alla Regione è quindi di affrontare la programmazione aeroportuale senza campanilismi, valutando bacini di utenza, flussi e capacità di generare nuovo traffico.

Intanto, sul fronte delle merci, Grottaglie compie un passo concreto verso una maggiore integrazione nelle reti internazionali con il nuovo collegamento cargo per Istanbul. Sul fronte passeggeri, il confronto resta aperto: per Assoturismo Brindisi e AIGO Puglia, l’obiettivo dichiarato è costruire un sistema capace di aumentare i collegamenti, aprire nuovi mercati e distribuire il turismo lungo un arco temporale più ampio.