Bari_Muraglia_panorama_Donatella Lopez

Il turismo in Puglia? Ha numeri da capogiro soprattutto riguardo all’offerta di posti letto che, in alcuni comuni della regione, superano quelli dei residenti.

A oggi sono 295.045 i posti letto censiti in tutto il territorio: 109.228 quelli disponibili nelle strutture alberghiere di vario genere e livello e 185.817 nelle strutture extralberghiere, queste ultime raramente invitate ai tavoli istituzionali nonostante i numeri è il caso di dire.

Numeri che se si guarda al bicchiere mezzo pieno riempiono di orgoglio, ma se ci si sofferma ad analizzarli nel dettaglio mettono a disagio: il rapporto posti letto per numero di abitanti, lì dove questi ultimi sono davvero pochi, è sostenibile? 

A Peschici, nel Gargano, si contano 4.295 abitanti e 16.719 posti letto: 3.303 distribuiti tra i vari hotel e 13.412 delle strutture extralberghiere (fonte dati PugliaPromozione del 18 luglio 2022 Ufficio Osservatorio e Destination Audit).

L’offerta è ancora più alta a Vieste con un totale di 43.258 posti letto (63 strutture alberghiere e 292 extralberghiere che da sole offrono da dormire a 34.811 potenziali turisti) su 13.461 abitanti censiti al 2020.

Gallipoli, comune del Salento, come Peschici è tra le mete più ambite dai turisti e vacanzieri. In paese risiedono 19.445 abitanti (fonte Istat al 1 gennaio 2022). A oggi, il numero dei posti letto disponibili è di 13.704 unità tra l’offerta alberghiera ed extralberghiera escluse le case per affitti brevi.

A Otranto risiedono 5.707 persone, i posti letti sono 11.968.

Ugento, sempre in Salento, offre sistemazione a 13.715 turisti. Qui ci vivono 12.006 persone.

Facendo ancora parlare i numeri, prendendo a esempio tre capoluoghi di provincia, a Lecce si contano 95.253 residenti, 399 abitanti per chilometro quadro. Nella capitale del Barocco il numero totale dei posti letto è di 11.646: 28 le strutture alberghiere e 253 quelle extralberghiere. 

Bari, capoluogo di regione e sede di importanti manifestazioni culturali e musicali, ha 316.140 abitanti, 2.693 per chilometro quadro. Il numero totale dei posti letto disponibili è di 7.398 con i suoi 39 hotel e 315 strutture extralberghiere; ma di sicuro sono molti di più anche qui considerando quelli delle case per affitti brevi.

A Taranto, al 31 dicembre 2020, risiedevano 190.717 persone. La storica capitale della Magna Grecia nel 2026 ospiterà i Giochi del Mediterraneo, ma oggi dispone di soli 3524 posti letto, di 19 strutture alberghiere censite e 194 extralberghiere.

Va da sé che ci sia maggiore concentrazione di offerta di strutture per l’accoglienza turistica lì dove c’è la domanda, ma nel confronto tra Bari e Vieste si arriva al paradosso, per citare un esempio.

Quindi viene spontaneo chiedersi: quanto reggerà il sistema senza ulteriori investimenti in infrastrutture, trasporto pubblico per migliorare i collegamenti interni, attenzione all’ambiente e programmi di ulteriore sviluppo del comparto creati ad hoc?

A proposito di collegamenti interni, a fine anno scorso le cronache si sono occupate anche dell’avvio del progetto della metropolitana del mare dal Gargano al Salento con scali in porti intermedi per rendere più agile il viaggio. Collegamenti stagionali sperimentali per i turisti il cui inizio era previsto nella primavera 2022 grazie ai fondi del progetto “Ai Smart Project”, un Interreg Italia-Grecia finalizzato all’implementazione e allo sviluppo di una rete portuale comune in area adriatico-ionica. Ma a distanza di 8 mesi dalle prime riunioni interlocutorie in Regione, anche alla presenza di importanti armatori italiani, non si è saputo più nulla salvo l’avvio di un collegamento marittimo tra Manfredonia e le isole Tremiti affidato a un raggruppamento di imprese aggiudicatario del servizio “Gargano metro marine”.

Di recente è poi emersa la necessità di formazione dei grandi e piccoli imprenditori del turismo affinché ci sia un approccio omogeneo degli operatori che sappia soddisfare le aspettative di chi trascorre le vacanze in Puglia. Allora ben vengano gli accordi con le università per trasferire il know how come si è iniziato a fare. Ma può un gestore di B&B a conduzione familiare permettersi di frequentare un corso di formazione all’università posto che ha messo a reddito la sua casa proprio perché non riesce più ad arrivare a fine mese con il suo lavoro? Ci pensa l’assessorato al Turismo con fondi ad hoc?

Intanto, nei giorni scorsi, “si è concluso l’interesse di Camper, in onda su Rai 1”. Un programma itinerante in diversi comuni della Puglia di promozione del territorio e della sua enogastronomia. Camper ha rappresentato il primo step delle azioni previste dal protocollo d’Intesa fra Regione PugliaRai Com e PugliaPromozione. Un accordo di comunicazione e marketing da 327.868,85 euro.

Proprio in virtù di questo accordo, ad agosto la Puglia tornerà protagonista nel programma Linea Verde Sentieri. E ad ottobre di nuovo in tv con il Prix Italia, competizione internazionale dedicata a radio, tv e web, che si svolgerà a Bari.

Di certo ogni iniziativa di promozione della regione è utile all’economia interna e in tv si apprezza ancora di più la sua bellezza e importanza storica, ma, tra i turisti del Nord che hanno appena concluso le vacanze nel Tacco d’Italia, c’è chi ha sostenuto che la Puglia offra servizi da “Terzo mondo” animando un dibattito su diverse testate.

Tiene banco sui media anche il presunto “tutto esaurito” sbandierato da mesi con orgoglio davanti alle telecamere. Nel momento in cui postiamo il pezzo, cercando su Booking.com, a Polignano ci sono ancora 30 strutture disponibili dal 22 al 24 luglio, a Monopoli 28, a Trani zero disponibilità (suggerendo al turista di optare per la più vicina Bisceglie), a Vieste 29, a Martina Franca 54, a Locorotondo 27, ad Alberobello 55, a Cisternino 28, a Ostuni 148. Ma a non tutti i grandi e piccoli imprenditori del turismo piace la mediazione delle Ota (Online Travel Agency), le agenzie di viaggio on line ed è plausibile ci sia ancora qualche disponibilità last minute.

Riflettori quindi sempre puntati sulla Puglia; sperando però si spengano quelli sulle auto a noleggio introvabili e a prezzi maggiorati dopo la pandemia. E’ auspicabile anche che cali il silenzio sul costo delle vacanze in Puglia, sui mille euro per trascorrere una giornata al mare nel Salento dei vip, e sul prezzo di vendita della birra in spiaggia al pari di un calice di champagne.

Parco della Vigna

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