La Befana porta a Monopoli il raddoppio dell’imposta di soggiorno

Nella Calza della Befana gli operatori turistici di Monopoli hanno trovato gli importi della tassa di soggiorno raddoppianti.

«Gentile Operatore – si legge nella nota N.0000573/2026 del 7 gennaio 2026 – con la presente desideriamo informarVi che, a decorrere dal 1° Febbraio 2026, il Comune di Monopoli procederà all’aggiornamento delle tariffe dell’imposta di soggiorno. Tale adeguamento si inserisce in un percorso di armonizzazione con le tariffe già applicate sul territorio della “Costa dei Trulli”, con uno sguardo attento e responsabile rivolto al miglioramento continuo dei servizi di accoglienza, dei trasporti e della pulizia urbana, elementi centrali per la qualità complessiva dell’esperienza turistica nella nostra città».

Nel dettaglio, le tariffe dell’imposta di soggiorno passeranno da € 1,00 a € 2,00 o da € 2,00 a € 4,00 a seconda della tipologia di struttura.

«Si precisa – riporta ancora la nota a firma del sindaco Annese, dell’assessore al Bilancio Napoletato e del delegato al Turismo Alba – che il Regolamento comunale dell’imposta di soggiorno rimane invariato: non subiscono modifiche le modalità di applicazione, le caratteristiche dell’imposta, le esenzioni previste né le procedure di gestione e riversamento. L’intervento riguarda esclusivamente l’adeguamento tariffario».

Quindi, si legge ancora l’ultima comunicazione, a gennaio sarà cura dell’amministrazione comunicare la data di un incontro di confronto con i rappresentanti delle sigle sindacali, delle associazioni di categoria e delle associazioni turistiche del territorio, al fine di approfondirei dettagli dell’aggiornamento e condividere le modalità operative.


Una comunicazione che ha sorpreso e irrigidito gli operatori che ormai, da ogni parte della Puglia, chiedono ci sia una rendicontazione al centesimo dell’impiego dell’imposta di soggiorno: tassa di scopo i cui proventi dovrebbero essere impiegati per migliorare i servizi per il turista, ma così pare non sia.

E ora, tra le prime incombenze urgenti dell’anno, gli operatori dovranno comunicare l’aumento dell’imposta di soggiorno alle Ota, agenzie di mediazione on line di Booking.com, allegando la comunicazione ricevuta dal Comune, per evitare contenziosi con i turisti convinti di avere diritto a corrispondere un importo inferiore come imposta di soggiorno.