
Le Marche rafforzano la propria vocazione al cicloturismo e si presentano come una destinazione sempre più interessante per chi sceglie di viaggiare in bicicletta. È questo il messaggio portato dalla Regione Marche all’edizione 2026 dell’International Bike Festival, che si è conclusa domenica 6 settembre al Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico.
La partecipazione regionale è stata coordinata da ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, che ha allestito uno spazio dedicato alla promozione del turismo in bicicletta. Per tre giorni lo stand ha riunito dieci operatori specializzati, offrendo loro l’occasione di incontrare visitatori e professionisti e presentare proposte, itinerari e servizi legati alla scoperta del territorio su due ruote.
L’appuntamento ha rappresentato anche un momento di confronto per creare nuovi contatti e consolidare relazioni nel settore. A visitare lo spazio delle Marche sono state inoltre diverse testate giornalistiche, segnale dell’interesse crescente nei confronti di una regione che punta a ritagliarsi un ruolo sempre più significativo nel panorama del turismo attivo e del cicloturismo in Italia.
In bici tra costa, colline e Appennino
Il punto di forza dell’offerta marchigiana è la varietà del territorio. Chi sceglie una vacanza in bicicletta nelle Marche può alternare itinerari lungo la costa a percorsi tra colline, borghi e aree dell’Appennino. Una proposta diversificata che guarda sia agli appassionati più esperti sia a chi vuole avvicinarsi al viaggio in bici.
Dalla bici da strada al gravel, fino alla mountain bike, la regione dispone di percorsi capaci di intercettare differenti modalità di viaggio e livelli di preparazione. A sostenere questa crescita c’è anche una rete sempre più ampia di realtà e associazioni bike friendly, insieme a servizi pensati per rendere il territorio più accessibile a chi si muove in bicicletta.
«La partecipazione a IBF conferma la volontà della Regione Marche e di ATIM di continuare a investire in una promozione integrata nel mondo del ciclismo», ha spiegato Marina Santucci, direttrice di ATIM. La strategia si collega anche ai grandi eventi ciclistici che hanno coinvolto la regione nel corso del 2026: a marzo le Marche hanno ospitato le ultime tre tappe della Tirreno-Adriatico, mentre a maggio Fermo è stata sede dell’arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia.
Dalla bicicletta sportiva al viaggio
Tra gli appuntamenti dedicati alle Marche durante l’International Bike Festival c’è stato anche il talk “Dalla corsa al viaggio. Le Marche viste dalla bicicletta”, con Andrea Tonti, dirigente sportivo ed ex ciclista professionista su strada.
Il racconto di Tonti ha messo al centro una diversa interpretazione della bicicletta: non più soltanto uno strumento per competere, ma anche un mezzo per conoscere lentamente un territorio. Una prospettiva particolarmente adatta alle Marche, dove il paesaggio cambia rapidamente passando dal mare alle colline, dai piccoli borghi fino alle montagne dell’Appennino.
La partecipazione all’IBF rientra così in un progetto più ampio attraverso cui Regione Marche e ATIM intendono rafforzare la presenza della destinazione nel segmento del turismo sostenibile. Il cicloturismo diventa infatti uno degli strumenti per promuovere un modo di viaggiare attivo, lento e attento al territorio, valorizzando allo stesso tempo paesaggio, borghi, cultura e offerta turistica locale.
Per le Marche, dunque, la bicicletta non è soltanto sport, ma sempre più un modo per raccontare e vivere la regione: pedalando tra costa e Appennino, lungo strade secondarie, percorsi gravel e itinerari per mountain bike, alla ricerca di un’esperienza di viaggio costruita sul ritmo delle due ruote.