
La Regione Puglia punta su un nuovo modello di turismo balneare inclusivo e sostenibile. Si chiama “Mare Democratico” il programma appena presentato dal presidente regionale insieme agli assessori al Turismo, Urbanistica e Coste e Lavori Pubblici: un piano triennale da 10,35 milioni di euro destinato alla valorizzazione delle spiagge libere lungo tutta la costa pugliese.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il mare in un bene realmente accessibile a tutti, migliorando servizi, sicurezza, accessibilità e qualità dell’esperienza turistica nelle aree di balneazione pubblica. Un progetto che coinvolgerà i 69 comuni costieri pugliesi attraverso due primi avvisi pubblici dedicati alla riqualificazione degli arenili e all’inclusione.
Spiagge libere più accessibili e servizi per tutti
Il programma “Mare Democratico” nasce per rispondere a una crescente domanda di servizi essenziali sulle spiagge gratuite della regione. I finanziamenti consentiranno ai Comuni di realizzare strutture leggere e facilmente amovibili, riqualificare spazi già esistenti e migliorare l’accessibilità universale.
Tra gli interventi previsti: passerelle, servizi igienici accessibili, aree d’ombra, punti di assistenza, attrezzature per persone con disabilità, ma anche manutenzione, sicurezza e servizi di salvataggio.
Secondo la Regione, la valorizzazione delle spiagge libere rappresenta oggi un elemento strategico per il turismo pugliese perché permette di distribuire meglio i flussi turistici, ridurre la pressione sui tratti costieri più affollati e tutelare il paesaggio marino.
Il mare come bene comune
Durante la presentazione del progetto, il presidente della Regione ha definito il mare “un bene comune che deve appartenere a tutti”. I Comuni costieri potranno accedere a contributi fino a 50mila euro per migliorare la fruizione delle spiagge pubbliche e creare spazi più inclusivi, sicuri e gratuiti.
Il concetto di “mare democratico” assume così un doppio significato: da un lato il diritto universale all’accesso al mare, dall’altro la possibilità per ogni territorio di sviluppare progetti personalizzati in base alle proprie caratteristiche ambientali e sociali.
La misura si inserisce in una strategia più ampia di turismo sostenibile che punta a rafforzare l’offerta balneare della Puglia, da anni tra le destinazioni più richieste del Mediterraneo.
Puglia sempre più meta del turismo sostenibile
La Regione ha inoltre ricordato gli ultimi dati positivi sulla qualità ambientale del litorale pugliese. Secondo i monitoraggi Arpa, il 99% delle acque regionali risulta classificato come “eccellente”. La Puglia si conferma inoltre tra le regioni italiane con il maggior numero di Bandiere Blu, ben 27 località premiate nel 2026.
Negli ultimi anni la Regione ha già investito molto sul tema dell’accessibilità. Dal 2018 sono stati finanziati 133 progetti dedicati alle spiagge accessibili per oltre 2,5 milioni di euro, con interventi rivolti soprattutto alle persone con disabilità.
La novità introdotta da “Mare Democratico” riguarda anche il sostegno ai servizi di accompagnamento e assistenza, valorizzando il lavoro di associazioni e volontari impegnati nell’accoglienza e nella piena fruibilità degli spazi costieri.
Nuova certificazione per le spiagge pugliesi
Tra le prossime iniziative annunciate dalla Regione anche una nuova certificazione dedicata alle spiagge pugliesi, sia libere sia in concessione. Il riconoscimento premierà sostenibilità, inclusione, accessibilità, servizi per famiglie e attività sportive.
L’obiettivo finale è costruire un modello di turismo costiero più equilibrato e responsabile, capace di coniugare tutela del paesaggio, qualità dei servizi e diritto universale al mare.
Cosa prevede l’avviso Spiagge Libere
Attraverso la selezione delle proposte progettuali presentate dai Comuni costieri, l’Avviso intende sostenere interventi capaci di:
· migliorare la fruizione delle spiagge libere mediante l’installazione o l’adeguamento di servizi essenziali (quali percorsi e passerelle, dotazioni igienico‑sanitarie, punti d’ombra, aree attrezzate, sistemi di sicurezza e salvataggio);
· rendere accessibili i luoghi di balneazione a persone con disabilità, famiglie, anziani e utenti vulnerabili, nel rispetto dei principi di inclusione e parità di trattamento;
· favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche, materiali e infrastrutture a ridotto impatto ambientale;
· valorizzare il patrimonio costiero attraverso interventi rispettosi dei vincoli paesaggistici, della morfologia costiera e del carattere identitario dei luoghi.
L’insieme degli interventi promossi mediante il presente Avviso mira a consolidare un sistema costiero regionale che sia al tempo stesso accogliente, sostenibile, sicuro, diffuso e accessibile, rafforzando il posizionamento competitivo della Puglia quale destinazione turistica inclusiva e orientata alla qualità, nel rispetto dell’equilibrio ambientale e sociale dei territori costieri, preservando gli ecosistemi costieri e la resilienza ai cambiamenti climatici.
L’Avviso è volto alla selezione di proposte progettuali finalizzate a migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la sicurezza delle spiagge libere.
Le proposte progettuali devono essere volte a realizzare e/o riqualificare strutture funzionali a favorire la libera fruizione delle spiagge libere, almeno nel periodo della stagione balneare come individuata dall’Ordinanza balneare 2026 adottata dalla Regione Puglia.
Le proposte progettuali presentate a valere sul detto Avviso potranno prevedere i seguenti interventi:
a) Allestimenti: fornitura e posa in opera di strutture/attrezzature, di nuova installazione e/o ad integrazione alle infrastrutture preesistenti, funzionali a rendere servizi atti a migliorare la fruibilità delle spiagge libere, quali cabine, servizi igienici, docce, etc.;
b) Interventi di manutenzione straordinaria / recupero conservativo di immobili pubblici oggetto di intervento, legittimamente preesistenti, adibiti principalmente a servizi igienici e spogliatoi direttamente funzionali alla migliore fruizione delle spiagge libere, realizzazione di allacci e impianti a rete (elettrico, idrico-sanitario, infissi, sanitari, etc.) a servizio delle suddette strutture funzionali alla libera balneazione;
c) Fornitura di Servizifunzionali all’utilizzo delle strutture e/o connessi con la loro installazione e/o manutenzione, nei limiti del 20% dell’ammontare del finanziamento ottenuto.
Le proposte progettuali potranno prevedere interventi finanziabili, tra i quali si elencano, a titolo meramente esemplificativo:
Accessibilità e inclusione:
· Percorsi accessibili fino alla battigia (pedane amovibili, pavimentazioni antisdrucciolo e tattili, camminamenti e percorsi guidati, rampe per l’accesso al mare), larghezza minima del percorso ≥ 90 cm (preferibile ≥ 120 cm), pendenza conforme alle norme sull’accessibilità (≤ 8%);
· Servizi igienici, spogliatoi accessibili amovibili ed eco-compatibili, cabine, docce con maniglioni e supporti;
· Spazi attrezzati per la cura di neonati;
· Strutture e apprestamenti atti a favorire la fruibilità da parte delle persone diversamente abili;
· Accessi e camminamenti: rampe dolci (anziché gradini) e passerelle solide, larghe, stabili e antiscivolo che collegano il parcheggio fino alla battigia, rendendo possibile il transito di carrozzine e sedie a rotelle; corrimani e sistemi di accesso alla sabbia e all’ingresso in mare;
· Servizi Inclusivi: bagni (gender neutral con fasciatoi) e docce accessibili, lettini rialzati per facilitare il trasferimento / sedie a rotelle per spiagge, ombrelloni inclusivi, segnaletica multilingue e percepibile (acustica e/o tattile) supportata da tecnologie inclusive, parcheggi riservati vicini all’accesso.
Percorsi di accesso e fruibilità:
· Messa in sicurezza degli accessi al mare e degli eventuali sentieri di collegamento terra–mare;
· Delimitazione di aree non sicure e installazione di barriere protettive;
· Recinzioni e barriere di protezione nei tratti a rischio, parapetti e corrimano;
· Manutenzione e sistemazione della vegetazione;
· Cartellonistica informativa e turistica multilingue (norme di fruizione, emergenze, educazione ambientale).
Infrastrutture leggere e servizi minimi:
· Passerelle modulari, zone d’ombra, aree di sosta e sedute;
· Sistemi di illuminazione a basso consumo nelle aree di accesso;
· Torrette di avvistamento;
· Dotazioni servizio di primo soccorso di salvataggio;
Investimento complessivo 3,4 milioni di euro per il 2026, oltre 10 milioni di euro nel triennio 26/28.
Cosa prevede l’avviso Spiagge accessibili
La Regione Puglia ha predisposto l’Avviso 2026 relativo alla Legge Regionale 3 ottobre 2018 n. 48, finalizzato a finanziare interventi per rendere accessibili le spiagge libere alle persone con disabilità.
Risorse disponibili: è prevista una prenotazione di spesa pari a 200.000 euro sul bilancio regionale 2026.
Obiettivo: sostenere i Comuni costieri pugliesi nella realizzazione di:
· passerelle e percorsi accessibili;
· parcheggi riservati;
· servizi igienici e spogliatoi accessibili;
· segnaletica tattile e strumenti per disabilità sensoriali;
· sedie JOB e ausili per il mare;
· servizi di assistenza, personale dedicato e supporti organizzativi per la piena fruizione delle spiagge.
Possono partecipare i Comuni costieri pugliesi, singolarmente o associati.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite il portale regionale a partire dal 22 maggio 2026 ore 9:00
Chiusura: 19 giugno 2026 ore 12:00
Criteri di valutazione
· ordine di arrivo delle domande;
· presenza del Piano Comunale delle Coste;
· lunghezza della costa comunale;
· precedenti finanziamenti ricevuti;
· qualità e fattibilità del progetto;
· capacità del progetto di garantire reale inclusione e accessibilità.
Nella fase di valutazione sarà data priorità ai Comuni che non hanno mai ricevuto il contributo.
Novità 2026
Oltre alle infrastrutture, potranno essere finanziati anche:
· servizi di assistenza;
· personale dedicato;
· attività organizzative collegate all’accessibilità.