
«Sul fronte degli affitti brevi, per noi il diritto di proprietà rappresenta un principio sacro e inviolabile». Con questa ferma presa di posizione il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha aperto le sue dichiarazioni a margine dell’inaugurazione dell’89ª edizione della Fiera del Levante, trasformando il capoluogo pugliese nel centro del dibattito nazionale sull’accoglienza extra-alberghiera e sulle future strategie dell’industria dell’ospitalità.
Mazzi ha espresso forte preoccupazione per le recenti direttive comunitarie in materia di locazioni brevi, definendole un potenziale rischio per l’intera filiera «Se noi vediamo degli atti che fa l’Europa che vanno a incrinare questo principio, ci allarmiamo. Perché temiamo che sia un primo tentativo per poi introdurre altre misure che vanno in quella direzione e poi magari arriviamo anche a una mezza patrimoniale, poi a una patrimoniale. Noi siamo contro a tutto questo, perché tutto quello che porta via soldi agli italiani noi siamo contro».
«Ho incontrato tutti i rappresentanti delle associazioni degli affitti brevi – ha proseguito il ministro – a cui ho detto che questo documento non va bene. E ora rappresenteremo all’Europa che noi non siamo convinti e bisogna probabilmente mettere mano a questo documento. Il penso che l’Europa ci ascolterà, anche perché applica una regola e pretende che possa andare bene per tutti i paesi dell’Europa. Invece, sono paesi e contesti completamente diversi e quindi noi siamo per la regolamentazione degli affitti brevi, ma siamo contro e lo saremo sempre ai divieti ideologici».
Parlando di affitti brevi Mazzi non ha dimenticato i problemi relativi all’emergenza casa e alla difficoltà di famiglie e studenti a trovare abitazioni in locazione. Argomento su cui è parso che il governo non pare abbia dimenticato di occuparsi.
Il ministro ha ribadito la linea dell’esecutivo, tesa a difendere l’offerta turistica diffusa senza però ignorare l’impatto sul mercato immobiliare residenziale: «Abbiamo incontrato i rappresentanti del settore e rappresenteremo con fermezza all’Europa le nostre perplessità. L’Unione Europea applica spesso regole uniformi a contesti territoriali completamente differenti. Siamo favorevoli a una regolamentazione sostenibile degli affitti brevi, ma saremo sempre fermamente opposti ai divieti ideologici».
Boom di presenze e spesa estera: la Puglia regina del Mediterraneo
Dalla difesa dell’imprenditorialità turistica alle cifre record del territorio: salito sul palco per il discorso inaugurale, Mazzi ha tracciato il bilancio di una stagione estiva straordinaria per il brand Puglia, confermando il ruolo centrale della regione nelle rotte dei viaggi internazionali.
«Nell’estate che sta per finire, la Puglia ha registrato un tasso di saturazione del 62,2%, superando la media nazionale. Nei primi sette mesi del 2026, la destinazione è cresciuta del 7,7% negli arrivi e dell’8,1% nelle presenze. Un successo frutto anche delle grandi strategie di marketing territoriale e degli eventi internazionali promossi dal Governo in sinergia con le istituzioni locali».
Particolarmente rilevante l’impatto dei flussi turistici stranieri sulle economie locali. Nel solo primo trimestre dell’anno, la spesa turistica internazionale in territorio pugliese ha raggiunto i 206 milioni di euro, segnando un balzo di 89 milioni sul 2024 e di 59 milioni rispetto al 2025.
«Questi dati e la cornice della Fiera del Levante dimostrano come il Sud Italia sia ormai un protagonista assoluto dell’ospitalità mediterranea», ha concluso il ministro. «Il Mediterraneo non è più un confine geografico, ma un autentico hub di incontro, dialogo e sviluppo turistico tra culture, comunità e imprese».