PhEST 2026 a Monopoli, viaggio tra arte e fotografia in Puglia

Ci sono luoghi che non sono solo mete turistiche di tendenza, ma destinazioni che si attraversano con gli occhi, con la memoria e con l’immaginazione. Dal 7 agosto al 1° novembre 2026 Monopoli diventa uno di questi luoghi grazie a PhEST – Festival Internazionale di Fotografia e Arte, la manifestazione che ogni anno trasforma la città pugliese in un grande laboratorio creativo affacciato sul Mediterraneo.

Tra vicoli di pietra chiara, palazzi storici e scorci sul mare Adriatico, la fotografia incontra l’arte contemporanea, il cinema e la ricerca visiva per raccontare il mondo attraverso una domanda semplice e potente: “What if?”, e se le cose fossero diverse da come le conosciamo?

È questo il filo conduttore dell’undicesima edizione di PhEST, un invito a cambiare prospettiva e a guardare il presente immaginando nuovi futuri. Un tema perfetto per un festival che non si limita a esporre immagini, ma costruisce esperienze: passeggiate culturali, incontri con artisti, installazioni immersive e momenti di confronto che coinvolgono il visitatore.

Monopoli diventa una destinazione per chi ama arte e cultura

Per chi sceglie la Puglia come meta di viaggio, PhEST 2026 rappresenta un’occasione per scoprire una Monopoli diversa, dove il patrimonio storico incontra i linguaggi della fotografia internazionale. Il centro storico diventa una galleria a cielo aperto e ogni mostra diventa una tappa di un itinerario fatto di storie, persone e visioni.

Tra i progetti più attesi c’è Classroom Portraits (2004-2015) di Julian Germain, un viaggio nell’infanzia globale attraverso oltre 450 ritratti realizzati nelle scuole di più di venti Paesi. Le aule fotografate dall’artista diventano lo specchio delle società contemporanee: luoghi dove convivono differenze culturali, sogni e fragilità comuni.

Un altro appuntamento imperdibile è The Portfolio Parade, progetto curato da Erik Kessels in collaborazione con Fujifilm Italia, che porta a Monopoli il lavoro di 56 artisti emergenti. Una mostra che supera i confini tradizionali dell’esposizione fotografica e racconta il futuro del linguaggio visivo attraverso nuovi autori e nuove modalità di fruizione.

Fotografia, memoria e futuro: le storie raccontate da PhEST

Il percorso di PhEST 2026 attraversa temi profondi e contemporanei: identità, ambiente, tecnologia, conflitti e memoria. La videoarte trova spazio con Northern Swell di Noway Recordings, un’opera misteriosa che accompagna il pubblico in un universo sospeso tra architetture minimali e riflessioni sulla perdita della memoria.

Il festival ospita inoltre grandi nomi della fotografia internazionale, con esposizioni dedicate a figure come Vivian Maier, Joan Fontcuberta e Roger Ballen. Dai celebri autoritratti di Maier alla riflessione sul confine tra realtà e finzione di Fontcuberta, fino agli universi inquietanti di Ballen, il percorso invita a interrogarsi sul rapporto tra ciò che vediamo e ciò che crediamo vero.

Non mancano gli sguardi sul presente: le immagini di Juno Calypso raccontano paure e ossessioni della società contemporanea, mentre altri artisti affrontano temi come crisi ambientale, memoria dei luoghi e rapporto tra uomo e tecnologia.

Un viaggio tra arte e natura: la collaborazione con le Grotte di Castellana

L’edizione 2026 rafforza anche il legame tra cultura e territorio grazie alla partnership con le Grotte di Castellana, uno dei luoghi naturali più suggestivi della Puglia. La collaborazione permette ai visitatori di unire due esperienze diverse ma complementari: il viaggio nelle profondità della terra e quello nelle profondità dello sguardo artistico.

Durante il periodo del festival sarà possibile accedere alle Grotte con una tariffa speciale presentando il biglietto di PhEST, mentre chi visiterà il complesso carsico potrà usufruire di uno sconto per entrare alle mostre del festival.

Un modo per costruire un itinerario pugliese che unisce arte, paesaggio e scoperta.

Il weekend inaugurale apre la stagione culturale di Monopoli

Il grande appuntamento sarà il weekend dal 7 al 9 agosto, quando Monopoli si animerà con aperture straordinarie, incontri, visite guidate con artisti e curatori, workshop di street photography, letture portfolio e appuntamenti serali.

Tra gli eventi in programma ci saranno visual talk, proiezioni cinematografiche, musica dal vivo e momenti dedicati alla sperimentazione fotografica. Un calendario pensato per trasformare la visita al festival in un’esperienza completa, capace di coinvolgere viaggiatori, appassionati d’arte e curiosi.

Nato nel 2016 da un’idea di Giovanni Troilo e Arianna Rinaldo, con la direzione organizzativa di Cinzia Negherbon e la curatela dell’arte contemporanea affidata a Roberto Lacarbonara, PhEST Monopoli è oggi uno degli appuntamenti culturali più interessanti della Puglia.

Un festival che racconta il Mediterraneo attraverso immagini e contaminazioni, e che offre un motivo in più per partire alla scoperta di Monopoli: non solo una destinazione di mare, ma un luogo dove il futuro viene immaginato attraverso l’arte.

ORARI APERTURE MOSTRE:

Apertura al pubblico dall’8 agosto al 1 novembre. 

Orari agosto:

Lunedì chiuso. Da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 
Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23 
Domenica dalle 11 alle 22

Orari settembre:

Lunedì chiuso. Da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 
Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 
Domenica dalle 11 alle 22

Orari ottobre: 

Lunedì chiuso. Da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 
Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 
Domenica dalle 10 alle 21

Orari 1 novembre: dalle 10 alle 22