Previsione turismo Italia 2026, cresce la domanda

Il turismo italiano accelera nel 2026 dopo un 2025 di consolidamento. Le prime rilevazioni parlano chiaro: tra gennaio e aprile il tasso di occupazione delle camere sfiora già il 50% tra hotel e strutture extralberghiere, dopo aver chiuso lo scorso anno con una media di 6 camere occupate su 10. Un segnale forte per il settore travel, che conferma la ripresa strutturale della domanda e un crescente interesse per le destinazioni italiane.

I dati arrivano dall’ultima indagine di ISNART realizzata per Unioncamere ed ENIT nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo. A trainare la crescita sono soprattutto i mercati esteri: Germania, Francia e Svizzera guidano l’aumento delle prenotazioni, rafforzando il peso del turismo internazionale in Italia.

Giubileo e Olimpiadi: grandi eventi motore del turismo

Tra i fattori chiave della crescita 2025-2026 spiccano i grandi eventi. Il Giubileo ha generato un aumento significativo dei flussi nel Lazio: il 50% degli operatori segnala un incremento della clientela. Effetti positivi anche nelle regioni limitrofe come Marche e Umbria, dove il 30% delle imprese turistiche si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti grazie all’evento.

Dati su cui incidono anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Le prime stime indicano per febbraio un’occupazione camere tra il 70% e l’85%, con prenotazioni anticipate attorno al 60% per i mesi successivi. Numeri che confermano come i grandi eventi sportivi non generino solo picchi temporanei, ma una ricaduta prolungata in termini di visibilità, investimenti e valore per il territorio.

Secondo le proiezioni del Ministero del Turismo, nei primi quattro mesi del 2026 le presenze potrebbero superare quota 100 milioni.

Turismo internazionale in crescita: 60 miliardi di spesa

Il 2025 si chiude con una stima di 891 milioni di presenze complessive tra ricettività ufficiale e abitazioni private, per un impatto economico di 108,8 miliardi di euro. Il turismo straniero rappresenta il 48% dei flussi, pari a 431 milioni di presenze (+0,6% sul 2024 e +4,4% sul 2023).

Cresce anche la spesa: 60 miliardi di euro lasciati dai turisti internazionali sul territorio (+3% sul 2024, +34% sul 2023). La spesa media giornaliera è di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per ristorazione, shopping, musei, esperienze ed eventi. La cultura si conferma prima motivazione di viaggio (45%), seguita da turismo enogastronomico (20%) e outdoor.

Un dato interessante riguarda l’innovazione: il 20% dei turisti stranieri dichiara di aver utilizzato l’intelligenza artificiale per pianificare la vacanza in Italia, dalla scelta degli itinerari agli hotel fino ai ristoranti.

Boom anche per affitti brevi e vacanze invernali

Durante le festività tra Natale ed Epifania sono stati stimati 5,9 milioni di turisti in Italia, di cui 2,3 milioni stranieri, con performance particolarmente positive nel Lazio, in Umbria e nelle destinazioni montane di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Sul fronte degli affitti brevi, il mercato resta dinamico: 6,7 milioni di notti prenotate su Airbnb tra marzo e giugno, cui si aggiungono 4 milioni di notti per luglio e agosto 2026.

Il quadro che emerge è chiaro: il turismo in Italia nel 2026 cresce, spinto da grandi eventi, domanda internazionale e maggiore capacità di spesa. Un settore che si conferma centrale per l’economia nazionale e sempre più strategico per lo sviluppo dei territori.