Programmi loyalty: il vero tesoro finanziario delle compagnie

Un tempo le “miglia” servivano solo a premiare i clienti abituali con un biglietto omaggio. Oggi, la fidelizzazione si è trasformata in una fonte di ricavi per le compagnie aeree persino più stabile e redditizia della gestione stessa dei voli. L’evoluzione del Customer relationship management (Crm) ha infatti convertito i vecchi incentivi fisici in complessi ecosistemi digitali guidati dall’intelligenza artificiale e dall’analisi dei dati in tempo reale.

I numeri fotografano una svolta storica nel modello di business dell’aviazione:

• Valore globale. Un’indagine di On point loyalty – riportata dal Corriere della Sera e Ttg Italia – rivela che i primi 100 programmi frequent flyer al mondo valgono complessivamente 206 miliardi di euro, pari al 75% della capitalizzazione totale delle compagnie aeree.


• Geografia del valore. I programmi statunitensi guidano la classifica per rendimento economico — con Delta SkyMiles in vetta grazie a oltre 120 milioni di iscritti — mentre i vettori europei garantiscono la resa migliore in termini di vantaggi per i passeggeri.

• Liquidità da record. Nel primo semestre del 2025, i cinque principali vettori Usa hanno registrato utili operativi da capogiro: Delta a 2,7 miliardi di dollari, United a 1,9 miliardi. Senza l’apporto dei programmi di fidelizzazione, i conti complessivi crollerebbero di decine di milioni.


Una moneta di scambio

Le miglia non si guadagnano più solo volando. Le compagnie le vendono mensilmente a banche, emittenti di carte di credito e vettori partner in codeshare. I punti sono diventati un’entrata così solida che molte compagnie, quando cercano finanziamenti, offrono a garanzia del debito i propri programmi fedeltà anziché la flotta aziendale.

La conferma definitiva della loro portata finanziaria è arrivata nell’agosto 2026. La cordata composta da Blackstone e La Caisse ha acquisito il 25% di Aeroplan – programma di Air Canada, l’ottavo al mondo per performance- per 1,6 miliardi di euro. L’operazione fissa il valore complessivo di Aeroplan a 6,4 miliardi di euro: esattamente un terzo del valore totale della compagnia madre, stimata in 8,5 miliardi.

La fidelizzazione dei passeggeri non è più un semplice costo di marketing, ma l’asset strategico che tiene in quota l’intera industria dei cieli.

La foto di copertina è stata realizzata con l’IA