
Fano entra ufficialmente nella storia dell’architettura mondiale rilanciando l’interesse culturale e turistico, domestico e internazionale, per le Marche . Dagli scavi archeologici di piazza Andrea Costa è infatti emersa la Basilica descritta da Vitruvio nel “De Architectura”, l’unico edificio attribuibile con certezza al celebre architetto romano. Una scoperta eccezionale, annunciata dal Ministero della Cultura, destinata a cambiare il volto culturale, turistico e identitario della città marchigiana.
L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Mediateca Montanari, alla presenza delle istituzioni locali e nazionali.
«A Fano è stata ritrovata una tessera fondamentale dell’identità più profonda del nostro Paese – ha dichiarato il Ministro Giuli – La scoperta della Basilica di Vitruvio segna un prima e un dopo nella storia dell’archeologia. I libri di storia storicizzeranno questa giornata»
Secondo il ministro, il valore scientifico della scoperta è «assoluto»: gli elementi rinvenuti dimostrano come Fano sia stata uno dei cuori della sapienza architettonica dell’antichità, un punto di riferimento per la civiltà occidentale.
Entusiasta anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato come il ritrovamento cambi la percezione di Fano e dell’intero territorio, rafforzandone il ruolo nelle dinamiche culturali internazionali. «È una scoperta che arricchisce enormemente il patrimonio regionale e che può diventare un potente motore di sviluppo turistico e culturale», ha spiegato.
Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, si tratta di un evento storico: «Dopo secoli di studi e ipotesi, ciò che era noto solo attraverso le fonti scritte diventa finalmente una realtà concreta e condivisibile».
Cosa è emerso dagli scavi
La Basilica vitruviana è stata identificata durante i lavori di riqualificazione urbana finanziati anche con fondi Pnrr. Gli archeologi hanno portato alla luce un edificio a pianta rettangolare con colonnato perimetrale, composto da otto colonne sui lati lunghi e quattro su quelli brevi. La conferma definitiva è arrivata con il ritrovamento della quinta colonna d’angolo, che ha consentito di verificare con precisione orientamento e dimensioni.
Le colonne, del diametro di circa 150 centimetri e alte fino a 15 metri, erano addossate a pilastri portanti che sostenevano un piano superiore. La ricostruzione planimetrica coincide perfettamente, al centimetro, con la descrizione fornita da Vitruvio nel I secolo a.C.
Secondo il soprintendente Andrea Pessina, questa scoperta apre «una nuova stagione di ricerca, più ambiziosa e consapevole», offrendo anche una chiave di lettura definitiva per altri ritrovamenti noti da tempo, come le strutture sotto la chiesa di Sant’Agostino.
Un nuovo polo culturale e turistico
La Basilica di Vitruvio non è solo una scoperta archeologica: rappresenta una straordinaria opportunità per il turismo culturale nelle Marche. Fano si candida ora a diventare una meta imprescindibile per appassionati di archeologia, architettura romana e viaggi culturali, rafforzando il suo ruolo all’interno degli itinerari del turismo storico italiano.
Un patrimonio che, da oggi, non guarda solo al passato, ma diventa chiave di sviluppo per il futuro.
Fonte della notizia e della foto di copertina il Ministero della Cultura