
Con ieri si archivia un altro momento importante per il turismo a Roma. Si è infatti conclusa la prima edizione di Roma Magnetica – Stati Generali del Turismo di Roma Capitale, il nuovo appuntamento pensato per tracciare le linee guida della strategia turistica della città. Una due giorni partecipata e densa di contenuti, che ha richiamato oltre duemila persone tra operatori, studiosi e rappresentanti istituzionali, confermando la centralità di un comparto che resta tra i principali motori di crescita della Capitale.
Il programma dell’evento ha riunito accademici internazionali, esperti di destination management, figure di primo piano dell’ospitalità, dell’audiovisivo e della ristorazione. A loro si sono affiancati i rappresentanti delle istituzioni, impegnati in una serie di panel dedicati ai temi che definiranno la traiettoria del turismo romano nei prossimi anni: dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità, dalle nuove forme di accoglienza alla costruzione di una brand identity riconoscibile, fino alla valorizzazione dei distretti culturali, ai grandi eventi e allo sviluppo dell’ospitalità di fascia alta.
Obiettivo dichiarato degli Stati Generali è stato quello di mettere a sistema competenze e visioni differenti, restituendo un quadro chiaro delle sfide che attendono Roma in vista del 2030 e del 2050. Una prospettiva di lungo periodo che guarda a una città più attrattiva sul piano internazionale, capace di migliorare la qualità dei servizi e di consolidare un modello di sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e competitivo.
Con questa prima edizione, Roma Magnetica si candida a diventare un appuntamento annuale stabile, un laboratorio permanente di idee, strategie e progetti, pensato per accompagnare la Capitale in una nuova stagione di crescita.
A chiudere i lavori è stato l’assessore Alessandro Onorato, che ha rivendicato il valore di un’iniziativa mai realizzata prima: “Siamo orgogliosi di aver organizzato gli Stati Generali del Turismo di Roma, nessuno lo aveva mai fatto. Non lo abbiamo fatto per autocelebrarci, ma per confrontarci su come far crescere il settore dopo i record degli ultimi quattro anni. Vogliamo che il turismo diventi una vera industria, capace di generare ricadute economiche sul territorio e nuovi posti di lavoro, più qualificati e meglio retribuiti”.