Sciamn Fest 2026, Alberobello cura il Sud con la cultura

Ad Alberobello la cultura torna a essere una “prescrizione” necessaria. Il 24 e 25 luglio 2026, a partire dalle 21, Villa Donnaloja ospiterà la quarta edizione di Sciamn Fest, la rassegna che da quattro anni trasforma il territorio dei trulli in un laboratorio di musica, creatività e partecipazione. L’appuntamento rientra nel calendario delle iniziative culturali dedicate al Trentennale del riconoscimento Unesco di Alberobello, celebrando il valore della cultura come motore sociale ed economico della comunità.

Il nome del festival richiama una condizione profondamente legata al Sud: il contrasto tra il desiderio di partire e il bisogno di tornare. Il “fuoco di Sciamn” nasce proprio da questa tensione, senza contrapporre chi resta a chi va via, ma costruendo un ponte tra esperienze diverse. È il racconto di una generazione sospesa tra la necessità del viaggio e la forza delle proprie radici, tra la ricerca di nuove strade e la poesia del ritorno.

Per l’edizione 2026 l’associazione Sciamn ha scelto una campagna di comunicazione originale e provocatoria, riportando simbolicamente in vita la “Ricetta Rossa”, il tradizionale documento sanitario ormai superato dai processi digitali. Nel linguaggio del festival diventa una metafora di cura collettiva: la cultura, la musica dal vivo e l’incontro tra persone vengono “prescritti” come rimedi contro isolamento, immobilità e quella sensazione di vuoto che spesso accompagna i piccoli centri.

Una terapia a base di creatività e socialità, dunque, con una “somministrazione” continua di suoni e contaminazioni. Il programma musicale della due giorni propone un viaggio tra rap, cantautorato ed elettronica, con artisti capaci di rappresentare linguaggi diversi e intercettare pubblici trasversali.

Sul palco del 24 luglio saliranno Vacca-Inoki, Ugo Crepa, Sibode DJ, Peps1 e Bruttoforte, mentre il 25 luglio sarà la volta di Mobrici, Lea Gavino, Baltimora e Gabriele.

«L’originalità del concept di questa edizione conferma che puntare sulle giovani leve significa investire sul futuro culturale di un territorio e sulla crescita di una comunità – sottolinea l’assessora alla Cultura di Alberobello, Valeria Sabatelli –. La cultura stimola la coesione sociale e l’identità condivisa, soprattutto in un anno importante come quello del Trentennale UNESCO. Alberobello ha intrapreso un nuovo ciclo di vita, scoprendo anche il valore economico della cultura, capace di generare benefici per la città e benessere per i cittadini».

Sciamn Fest si presenta così non solo come un appuntamento musicale, ma come un’esperienza collettiva che racconta il presente del Mezzogiorno: un Sud che non rinuncia alle proprie storie, che accoglie chi torna e che utilizza la creatività come strumento per immaginare il futuro. Ad Alberobello, per due notti, la cura passa dalla musica.