Taxi in sciopero contro multinazionali e Ncc

Giornata di mobilitazione per i taxi in tutta Italia contro il governo, le multinazionali e gli Ncc. Una protesta a cui hanno aderito una ventina di sigle sindacali prevista dalle 8 alle 22 di oggi penalizzando residenti e turisti.

A Bari, i tassisti hanno portato la protesta nel cuore della città occupando piazza Libertà, antistante il palazzo della Prefettura, per poi spostarsi davanti alla stazione centrale e all’aeroporto di Bari-Palese, luoghi strategici soprattutto per turisti e passeggeri in arrivo.

Al centro della protesta, come spiegato dal rappresentante Usb Taxi Bari Filippo Romano, c’è la denuncia della “concorrenza sleale delle multinazionali”, che “cannibalizzano il servizio pubblico Taxi”. Secondo i sindacati e i tassisti, le piattaforme digitali utilizzerebbero un modello non conforme alla normativa italiana, trasformando il servizio Ncc in un vero e proprio servizio pubblico di piazza, riservato per legge ai taxi.

Un tema che riguarda da vicino anche i viaggiatori: “Cominciano con prezzi molto bassi, specchietto per le allodole, pensando solo ai profitti. Noi taxi siamo vincolati a tariffe amministrate – sottolinea Filippo Romano rappresentante Usb Radiotaxi Bari – mentre le piattaforme applicano algoritmi che fanno salire i prezzi quando aumenta la domanda”. Una dinamica che, soprattutto nei periodi di alta stagione turistica o in caso di ritardi aerei, può incidere notevolmente sui costi di trasferimento da e per aeroporto e stazione. E proprio uno dei manifestanti ha mostrato il costo di una corsa verso l’aeroporto proposta a prezzi ben al di sotto della media.

I tassisti segnalano inoltre un calo del fatturato e un problema fiscale: “Queste multinazionali – denunciano – portano i profitti all’estero, nei paradisi fiscali, senza pagare le tasse in Italia”. Un tema che si intreccia con il dibattito nazionale sulla regolamentazione del trasporto pubblico non di linea.

E tra le richiesta dei manifestanti: il decreto piattaforme tecnologiche per soffocare “lo strapotere degli algoritmi”, la difesa del servizio pubblico reso dai tassisti e la conclusione dell’iter legislativo della Legge 12 del 2019 nella parte relativa alla regolamentazione dei servizi di trasporto pubblico non di linea tra cui taxi e Ncc.

Sul fronte della carenza di taxi, spesso lamentata dai turisti in arrivo a Bari, soprattutto nell’area aeroportuale, Usb chiarisce che non si tratta solo di numero di licenze. Dal 2025 è previsto un bando per l’assegnazione di 30 nuove licenze, ma pesano anche problemi organizzativi legati ai frequenti ritardi dei voli, che concentrano molti utenti nelle stesse fasce orarie.

Durante il presidio in piazza Libertà, i tassisti hanno incontrato l’assessore comunale allo Sviluppo economico Pietro Petruzzelli, che ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione alla categoria. “I tassisti sono il biglietto da visita della città – ha dichiarato Petruzzelli – sono spesso le prime persone che i turisti incontrano arrivando a Bari”. Il Comune ha assicurato il rafforzamento dei controlli, ribadendo che il rispetto delle regole è la base per garantire un servizio efficiente e trasparente a cittadini e visitatori.

Una giornata di sciopero che riporta al centro il tema della mobilità urbana e dei trasporti per il turismo, cruciale per una città come Bari sempre più meta di viaggiatori italiani e stranieri.