Trekking 2026, i sentieri che valgono il viaggio

Il trekking si conferma tra i principali trend travel 2026. Secondo i dati diffusi durante l’ultima edizione della BIT, il turismo sportivo rappresenta circa il 10% della spesa turistica globale, con una crescita trainata da viaggi outdoor, cammini nella natura ed esperienze attive a basso impatto ambientale.

In questo scenario si inserisce la nuova selezione di AllTrails, la piattaforma di riferimento per l’esplorazione outdoor, che ha individuato otto destinazioni trekking nel mondo che “valgono il viaggio” nel 2026. La classifica nasce dall’analisi di milioni di recensioni, tracciati GPS e insight della community globale, premiando regioni ad alta densità di sentieri, paesaggi iconici e forte identità territoriale.

Dai panorami alpini dei Monti Tatra alle aree wilderness del Parco e Riserva Nazionale di Kluane in Canada, fino ai percorsi costieri di Margaret River in Australia Occidentale, la tendenza è chiara: si sceglie la destinazione in base ai sentieri.

Turismo sportivo in crescita: il trekking guida i trend travel 2026

La selezione si inserisce in un contesto di forte espansione del turismo attivo e sportivo, oggi tra i segmenti più dinamici dell’industria travel. Secondo i dati diffusi durante l’edizione 2026 della BIT di Milano, il turismo sportivo rappresenta circa il 10% della spesa turistica globale e si conferma una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Il trekking, in particolare, intercetta una domanda sempre più orientata verso:

  • esperienze autentiche e immersive
  • viaggi destagionalizzati
  • attività a basso impatto ambientale
  • contatto diretto con il paesaggio

Il movimento diventa così motivazione primaria del viaggio: prima si sceglie il sentiero, poi la destinazione.

La guida “Sentieri che valgono il viaggio” di AllTrails

La nuova raccolta nasce dall’analisi dei dati e delle esperienze condivise da milioni di utenti della piattaforma, integrate con il contributo di partner locali ed esperti outdoor.

“Sappiamo che la nostra community ama scoprire nuovi luoghi sui sentieri”, ha dichiarato Carly Smith, Chief Marketing Officer di AllTrails. “Abbiamo cercato in tutto il mondo destinazioni capaci di ispirare un viaggio dedicato o semplicemente spingere a uscire all’aria aperta, anche vicino a casa”.

Il risultato è una lista di regioni caratterizzate da:

  • paesaggi iconici
  • elevata qualità dei percorsi
  • forte identità culturale
  • energia “bucket list”

Le 8 destinazioni trekking da visitare nel 2026

1. Monti Tatra (Polonia e Slovacchia)

Definiti le “mini Alpi”, rappresentano la catena più elevata dei Carpazi. Cime frastagliate, laghi alpini e villaggi boscosi creano uno scenario perfetto per trekking panoramici, sci e itinerari di più giorni. Ideali per chi cerca ambienti alpini meno affollati rispetto alle rotte più celebri dell’Europa occidentale.

2. Alpi Giulie (Italia, Slovenia e Austria)

Ancora poco conosciute al grande pubblico ma amate dai trail runner, offrono laghi cristallini e vette spettacolari attraversando tre Paesi. Una destinazione transfrontaliera perfetta per chi desidera combinare natura incontaminata e cultura mitteleuropea.

3. Massiccio Centrale (Francia)

Tra le regioni più sottovalutate di Francia, sorprende con paesaggi vulcanici, villaggi collinari e terme geotermiche. Nonostante i collegamenti ferroviari efficienti, resta poco frequentata: una scelta ideale per chi cerca spazi aperti e autenticità lontano dai circuiti turistici classici.

4. Parco e Riserva Nazionale di Kluane (Canada)

Destinazione selvaggia per eccellenza, ospita il Monte Logan e alcuni dei più vasti ghiacciai del pianeta. Qui dominano solitudine, fauna selvatica e fiumi perfetti per la canoa. Il trekking diventa esperienza di immersione totale nella wilderness canadese.

5. Margaret River (Australia Occidentale)

Foreste di karri, grotte calcaree, onde oceaniche e vigneti: Margaret River unisce outdoor, enogastronomia e paesaggi costieri. Una meta versatile che combina escursioni, surf e degustazioni, ideale per un viaggio slow ma dinamico.

6. Queenstown (Nuova Zelanda)

Con un ambizioso obiettivo di economia turistica a zero emissioni entro il 2030, Queenstown rafforza il proprio posizionamento come capitale dell’avventura. Dal bungee jumping ai trekking sui picchi panoramici, offre un mix di adrenalina e benessere in uno scenario alpino spettacolare.

7. Northumberland (Regno Unito)

Tra i parchi nazionali meno visitati del Regno Unito, custodisce cieli stellati tra i migliori d’Europa, resti romani e coste selvagge. Qui si possono esplorare il Vallo di Adriano e castelli iconici, alternando cammini storici e osservazione astronomica in una delle principali aree Dark Sky europee.

8. Foresta Nazionale di Nantahala (Stati Uniti)

Situata nella Carolina del Nord occidentale, offre cascate, cupole di granito e tratti dell’Appalachian Trail. Permette di vivere l’atmosfera dell’iconico cammino americano anche senza affrontare i sei mesi necessari per completarlo interamente.

Perché il trekking è la nuova motivazione di viaggio

La selezione 2026 di AllTrails conferma una tendenza chiara: il viaggio nasce sempre più dal desiderio di movimento, esplorazione e contatto con la natura. Le destinazioni non sono solo sfondo, ma diventano teatro attivo dell’esperienza.

In un mercato travel orientato alla sostenibilità, alla qualità e alla profondità dell’esperienza, i sentieri si trasformano in infrastrutture turistiche strategiche, capaci di distribuire i flussi, valorizzare aree meno conosciute e generare impatto economico diffuso.

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L’immagine di copertina, che ritrae il Kluane national park – Canada, è stata fornita e autorizzata alla pubblicazione dall’ufficio stampa All Trails