
La sfida della competitività del turismo italiano passa sempre più dalle competenze. In un settore chiamato a confrontarsi con la transizione ecologica, l’innovazione tecnologica e le nuove aspettative dei viaggiatori, formazione e aggiornamento professionale diventano leve strategiche per garantire crescita e sviluppo sostenibile.
Proprio a questi temi sarà dedicato l’evento conclusivo del progetto europeo “Upskilling and Reskilling for the Green and Digital Transition of the Italian Tourism Sector”, in programma il 4 giugno alle ore 10 nella Sala Italia dell’ENIT a Roma. L’iniziativa, promossa dal Ministero del Turismo e finanziata dalla Commissione Europea attraverso il Technical Support Instrument (TSI), è stata sviluppata in collaborazione con Federturismo Confindustria, AARC Consulting e Technopolis Group.
L’appuntamento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2024 con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali del comparto turistico e accompagnare imprese e lavoratori verso le sfide della doppia transizione, verde e digitale.
Nel corso dei lavori interverranno rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future del progetto. Tra i relatori sono previsti Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, e Massimiliano Santini della Commissione Europea.
Particolare attenzione sarà dedicata al confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore attraverso due tavole rotonde. La prima analizzerà le strategie necessarie per la riqualificazione del capitale umano nell’industria turistica, mentre la seconda offrirà una panoramica sui fabbisogni emergenti di competenze green e digitali, dando voce direttamente a imprenditori e organizzazioni di settore.
L’obiettivo è individuare strumenti concreti per sostenere la trasformazione del turismo italiano, migliorando la capacità delle imprese di rispondere ai cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze della domanda internazionale.
A conclusione dell’evento, il Ministero del Turismo illustrerà le linee strategiche necessarie per integrare i risultati del progetto nelle future politiche nazionali, con l’intento di rafforzare la competitività del comparto e favorire uno sviluppo sempre più sostenibile e innovativo dell’industria turistica italiana.