
Un detto sempre verde “Chi semina raccoglie” è il titolo del convegno sull’accoglienza extralberghiera in Puglia che si è svolto a Bari nelle sale dell’assessorato al Turismo nella fiera del Levante. Evento gratuito tra addetti ai lavori, organizzato dall’associazione AeP, associazioni extralberghiere di Puglia, necessario per riflettere e creare “consapevolezza e coscienza” su temi importanti e problematiche spesso nascoste da un brand affermato, quasi intoccabile, che è la Puglia oggi. Meta turistica d’eccellenza.
Una platea folta, composta da oltre 200 persone, e tanti relatori, tutti protagonisti del settore, si sono susseguiti, a ritmo di clessidra, in un arcobaleno di colori, ognuno per un diverso tema trattato. Tra questi: la destagionalizzazione, le normative, l’imposta di soggiorno, il caro prezzi, i rifiuti turistici e soprattutto i disagi nei trasporti.
Un unico obiettivo quello di costruire una rete per potenziare le strutture non di lusso, ma che senza le quali tanti viaggiatori non potrebbero ammirare tutti quei borghi e una costa meravigliosa che abbraccia l’Oriente e l’Occidente.
“Il 29 gennaio 2024 sia un nuovo Capodanno”, è stato l’incipit del saluto della presidente Aep Cinzia Capozza, al convegno sui temi caldi del comparto extralberghiero.
Da qui l’appello all’associazionismo, utile a unire i vari capi del processo informativo. C’è bisogno di fare rete tra comparto e istituzioni. Come la presenza di queste hanno dimostrato. È il caso dell’assessore al Turismo del Comune di Fasano, Pierfrancesco Palmariggi. Ma anche del sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, il quale ha auspicato la costituzione, nel suo Comune, di realtà mirate a favorire il dialogo tra gli enti coinvolti in questo continuo scambio.
Un’azione che fa delle Associazioni extralberghiere della Puglia una sorta di “camion”, alimentato dal carburante della sinergia. Come annunciato dalla presidente Capozza: “Aep intende trasportare le
informazioni da chi le sa, le istituzioni, a chi ne è affamato, gli operatori. Nella tratta del ritorno, invece, le informazioni viaggiano da chi le sa davvero, gli operatori, a chi le deve sapere, le istituzioni”.
“È sbagliato federare un brand, anche se quello della Puglia è significativo. Occorre invece rafforzare il dialogo tra istituzione e territorio – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane – bisogna continuare a investire nella divisione dei compiti e nelle funzioni con trasparenza. Pensare a una riorganizzazione dei territori può essere la nuova sfida. La nostra industria turistica è ancora giovane. La Puglia può continuare a crescere perché ricca di potenzialità”
Tra i presenti anche Delia di Maio, la presidente di F.A.R.E., federazione delle associazioni ricettività extralberghiera che ha ribadito l’importanza della loro presenza sul tavolo del ministero del Turismo, pur essendo nata nel recente 2021, nel periodo difficile della pandemia.
“Da soli non si vince. Se non si crea una squadra forte tra host e istituzioni non vinciamo e non vince il turismo italiano – ha detto la presidente di Maio – siamo oltre 50 associazioni. Abbiamo deciso di creare questa federazione perché mancava una rappresentanza a livello nazionale. Esistevano già tante associazioni che collaboravano con i comuni e gli assessori locali, ma mancava una voce unita”.
Nella accesa discussione sulla differenziazione del costo della tassa di soggiorno la di Maio ha risposto con tono ironico alla presidente di AeP, Cinzia Capozza: “Parafrasando l’attualità esiste già una autonomia differenziata sulla tassa di soggiorno. Occorre quindi incrementare il dialogo con i sindaci dei singoli Comuni”.
Più analitico l’intervento del professor Pierfelice Rosato, docente del dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Bari. Come esperto di marketing ha sottolineato come la risonanza eccessiva della ‘frisa d’oro’, di moda quest’estate sui media legata al caroprezzi, abbia influito negativamente su quel patto di fiducia necessario nel turismo tra chi offre e chi riceve un servizio.
Tra le criticità del comparto, ampio spazio è stato dedicato all’abusivismo. Un fenomeno che “danneggia il brand Puglia” ha ribadito Bianca Bronzino, responsabile del settore Innovazione e transizione al digitale di Aret Pugliapromozione. Per questo si sta lavorando al passaggio dal vecchio CIS (codice identificativo di struttura) al nuovo CIN (codice identificativo nazionale): un codice attribuito dal Ministero del Turismo alle unità immobiliari destinate a locazioni turistiche. In tal senso, però, gli operatori del settore hanno chiesto chiarezza. Nonostante la Puglia sia stata una delle prime regioni ad aver adottato un proprio codice identificativo regionale (CIR), il tempo per la sincronizzazione delle informazioni tra le diverse località necessiterà di un’ulteriore fase di rodaggio tecnico.
A proposito di innovazione, gli operatori hanno inoltre chiesto uno snellimento degli atti burocratici necessari per la registrazione degli ospiti in arrivo. È auspicabile che i dati acquisiti dall’ufficio Alloggiati
Web delle questure del territorio, confluiscano in un sistema centralizzato, da cui acquisire le informazioni necessarie sulle presenze e, si spera, sulle informazioni relative alla tassa di soggiorno.
Quella dell’abusivismo, per l’assessore alla Cultura del Comune di Bari, Ines Pierucci, è una piaga da debellare attraverso appositi percorsi di formazione degli operatori, che “prevede un preciso piano strategico”.
Sulla difficile situazione dei trasporti hanno parlato due relatori di punta, Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, chiedendo ai Comuni di concedere più licenze taxi e Ncc, e Fabrizio Santorsola, presidente regionale della Fiba, federazione italiana imprese balneari, che ha suggerito di trasformare in navette per i turisti, d’estate, gli Scuolabus di proprietà comunale.
Santorsola, che oltre a questo incarico è anche titolare del noto lido di Fasano Santos, il primo ecosostenibile d’Italia, si è soffermato anche sulla difficoltà che ogni singolo imprenditore balneare ha nel gestire un’attività che deve chiudere necessariamente d’inverno affrontando così il problema della destagionalizzazione.
Il settore extralberghiero può sicuramente contribuire alla crescita e alla differenziazione, resta però da vedere quale sarà il futuro del turismo in Puglia già dai prossimi dati di stagione. Ciò che si spera è che i turisti che decideranno di sceglierla non debbano scontrarsi con i soliti disagi e le tanto declamate ‘frise d’oro’ regalandosi invece momenti di unicità.
In copertina: Raffaele Bitetti, Antonella Caroli, Patrizia Migailo, Cinzia Capozza, Gianfranco Lopane. Giuseppe Albertini, Raffaele Rizzi, Luigi Caccuri, i presidenti delle associazioni che costituiscono Aep ai quali si aggiunge Silvia Di Benedetto che ha dovuto lasciare la sala prima della foto ricordo.