
Oltre cinque ore di spettacolo hanno caratterizzato l’edizione 2025 delle Propaggini, l’evento popolare che, come da tradizione, ha inaugurato il Carnevale di Putignano. Un rito identitario che unisce sacro e profano: al mattino, durante la processione con l’immagine e le reliquie del Santo, si è svolto il simbolico passaggio del cero dal presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Danilo Daresta, al presidente del Comitato Festa Patronale, Giorgio Allegretti, per “chiedere perdono” in anticipo delle imminenti irriverenze carnascialesche.
Via Roma, nei pressi dell’ex tribunale, si è trasformata in un grande teatro a cielo aperto, gremito di putignanesi e visitatori. Protagonisti i nove gruppi di Propagginanti, che tra battute, canzoni e rime in dialetto hanno dato vita alle tradizionali “scrialate” e “cipponi”, pungenti componimenti satirici rivolti a politici locali, amministratori, personaggi noti della città e ai principali fatti dell’anno appena trascorso. Il pubblico, coinvolto attivamente, ha espresso approvazione o dissenso in puro stile carnascialesco, tra rumori e commenti.
Accanto alle cronache cittadine, la satira ha affrontato anche temi di attualità più ampia: guerre, sanità, femminicidi, libertà di espressione. Questioni complesse rilette attraverso il linguaggio irriverente della tradizione vernacolare, dove il riso diventa strumento di critica e riflessione collettiva. In questo intreccio di serio e faceto ha trovato spazio anche il “Paradosso”, tema della 632ª edizione del Carnevale di Putignano, che ha ispirato testi capaci di ribaltare luoghi comuni e mettere in luce le contraddizioni del presente.
Sul palco, grandi e piccoli, uomini e donne hanno condiviso una satira senza confini generazionali. A decretare i vincitori, una giuria composta da 16 membri, tra esperti di cultura e spettacolo e cittadini estratti a sorte dall’Anagrafe comunale. I criteri di valutazione hanno riguardato satira, uso del dialetto, qualità dei testi, recitazione, musica e impatto scenico.
Classifica finale:
- I Cap’turt du Fralliòn
- I Zannìer
- A’ Cumbagneje d’i Uagnòn
Con le Propaggini, Putignano rinnova il suo rito più antico e apre ufficialmente il calendario della 632ª edizione del Carnevale, confermandosi una tradizione viva, capace di parlare al presente e di trasformare la piazza in uno spazio di partecipazione e sovversione condivisa.