
L’Italia continua a consolidare il proprio ruolo tra le principali destinazioni turistiche europee. I dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo evidenziano infatti un andamento positivo per il settore nel 2026, con il Belpaese che a maggio registra il miglior tasso di saturazione delle strutture ricettive commercializzate online tra i principali competitor europei e, a marzo, conquista il primo posto per crescita delle presenze turistiche.
Italia leader in Europa per tasso di saturazione OTA
Secondo le rilevazioni di The Data Appeal Company, nel mese di maggio 2026 l’Italia ha raggiunto un tasso di saturazione OTA del 55,1%, in crescita dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato che consente al Paese di superare le altre grandi destinazioni del turismo mediterraneo ed europeo. La Grecia si ferma infatti al 50,3%, la Francia al 44,3% e la Spagna al 42,5%, confermando la forte capacità attrattiva dell’offerta turistica italiana.
Il dato rappresenta un indicatore significativo dello stato di salute del comparto ricettivo e della domanda turistica, soprattutto in vista dell’alta stagione estiva.
Presenze turistiche: Italia prima per crescita
Anche il mese di marzo conferma il trend positivo. Secondo i dati ISTAT, gli arrivi turistici hanno raggiunto quota 8,9 milioni, registrando un incremento del 15,5% rispetto a marzo 2025.
Ancora più marcata la crescita delle presenze, che si attestano a 26,9 milioni con un aumento del 20,6% su base annua. Un risultato che vede l’Italia primeggiare rispetto ai principali competitor europei.
Nel confronto internazionale, infatti, la crescita delle presenze si è fermata al 4,8% in Spagna, al 2,6% in Germania e all’1,6% in Francia, mentre la Grecia ha registrato una flessione dell’1,7%.
L’incremento interessa sia il turismo domestico sia quello internazionale, segnale di una domanda in espansione e di una crescente attrattività della destinazione Italia.
Permanenza media tra le più alte d’Europa
Positivi anche i dati relativi alla permanenza media dei viaggiatori. Con 3,02 notti per soggiorno, l’Italia si colloca al secondo posto tra le principali destinazioni europee.
Solo la Spagna registra una permanenza leggermente superiore, pari a 3,08 notti, mentre gli altri competitor si attestano su valori inferiori.
Si tratta di un indicatore particolarmente rilevante per l’economia turistica, poiché soggiorni più lunghi generano maggiori ricadute economiche sui territori e sulle imprese della filiera.
Cresce il traffico negli aeroporti italiani
A sostenere il buon andamento del turismo contribuisce anche la crescita del traffico aereo. Secondo i dati diffusi da Assaeroporti, nel mese di marzo gli aeroporti italiani hanno superato i 17 milioni di passeggeri.
Il dato segna un incremento del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2025 e conferma il rafforzamento della connettività nazionale e internazionale, elemento chiave per sostenere la competitività della destinazione.
Migliora anche la soddisfazione dei turisti
Oltre ai numeri delle presenze e dell’occupazione, cresce anche il livello di gradimento espresso dai visitatori.
L’indice di soddisfazione online rilevato tra i turisti raggiunge infatti quota 87,5 su 100, in aumento di 0,5 punti rispetto a maggio 2025. Un segnale che conferma il buon apprezzamento dell’offerta turistica italiana e degli standard di accoglienza percepiti dai viaggiatori.
I dati del 2026 rafforzano così il posizionamento dell’Italia nel panorama turistico europeo, con performance superiori a quelle dei principali competitor sia sul fronte della domanda sia su quello della capacità ricettiva.