Turismo record a Bari con 2,5 milioni di pernottamenti

Complice il Ponte dell’Immacolata e la festa in onore di san Nicola, Bari ha superato i 2 milioni e mezzo di pernottamenti superando con largo anticipo la soglia dei 2,5 milioni e segnando un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2024. Un record, se si considera che è presumibile un ulteriore interesse dei turisti tra Natale e Capodanno e un ulteriore incremento delle presenze. Inizia quindi a produrre, e tanto, l’impegno messo in campo da Aeroporti di Puglia, di concerto con il Comune di Bari e Puglia Promozione, d’investire in rotte non più solo legate al periodo estivo.

Destagionalizzare a vantaggio dell’economia del territorio

Una economia, quella prodotta dai flussi turistici, a tutto vantaggio del territorio e di cui ne beneficia il ristoratore come l’impresa di pulizia, ma anche il grandi gruppi alberghieri e tutto il comparto extralberghiero incluse le locazioni turistiche. Oltre al fatto che la destagionalizzazione rende possibile la stabilizzazione dei precari delle professioni legate all’accoglienza turistica.

Il Natale e le anticipazioni

Con molta probabilità un’anticipazione del bilancio 2025 degli arrivi, partenze e transiti dagli aeroporti pugliesi sarà resa nota l’11 dicembre, in occasione dell’accensione dell’albero di Natale del Karol Wojtyla di Bari e dell’esibizione della banda dell’associazione “Nino Rota”. Tra le altre anticipazioni potrebbe esserci il ripristino del volo Bari-Israele, operato da Israir Airlines a partire dal 22 maggio con due frequenze: venerdì e lunedì. Un volo stagionale che è previsto venga assicurato fino a ottobre 2026. Appena le condizioni lo consentiranno, sarà riproposto anche il Bari-Mosca che aveva prodotto ottimi risultati. Intanto il volo per Belgrado riesce a intercettare l’interesse dei russi e dei popoli dell’Est Europa.

Per quanto concerne l’anno in corso, sono stati 865.956 i francesi che hanno scelto la Puglia per le vacanze collocandosi al primo posto tra per numero delle presenze. Al secondo posto i tedeschi (761.278) al terzo i polacchi (391.585) al quarto gli americani (372.956), al quinto i turisti giunti da Regno Unito (355.083). Dati parziali dell’Osservatorio del turismo suscettibili di modifiche sino a fine anno. Tra le località preferite, resta saldo al primo posto il Salento, seguito da Bari e la costa e dalla Valle d’Itria al terzo posto. Località per lo più adatte a turisti con auto al seguito vista la difficolta di raggiungere la Valle d’Itria e il Salento con i mezzi pubblici.

I voli intercontinentali

Saranno 6, in tutto le frequenze che collegheranno Bari a New York con voli della Neos e quelli dell’America Airlines (dal 1° maggio) che potrebbe decidere di investire ulteriormente nello scalo barese assicurando collegamenti con la Grande Mela durante tutto l’anno.
Tra i rumors interessanti, infine, quelli di una possibile apertura dello scalo barese a voli dalla Cina e dal Canada. Tramontata, invece, l’idea di collegare la Puglia al Brasile, un’idea sussurrata due anni fa dall’ex assessore al Turismo Gianfranco Lopane.

Arrivi e pernottamenti a Bari nel dettaglio

Dal 1 gennaio all’8 dicembre 2025, si sono registrati a Bari: 2.500.891 pernottamenti, sono stati 1.047.490 gli ospiti arrivati, per un importo dell’imposta di soggiorno pari a 4.656.109,25 di euro.

Hanno scelto Bari turisti dai seguenti Paesi:
• Italia: 26%
• Polonia: 12,85%
• Romania: 5,8%
• Francia: 5,7%
• Germania: 3,92%
• Bulgaria: 3,84%
• Stati Uniti: 3,67%
• Spagna: 3,28%
• Ungheria: 3,26%
• Argentina: 2,98%
• Regno Unito: 2,11%
• Brasile: 1,92%
• Paesi Bassi: 1,59%
• Austria: 1,58%

Tipologia dei viaggiatori
• Famiglie: 41,08%
• Gruppi: 39,75%
• Singoli: 19,17%

Distribuzione per genere
• Donne: 41,94%
• Uomini: 37,64%
• Non specificato: 20,42%

Le dichiarazioni

«In questi anni abbiamo lavorato molto per rendere Bari una città attrattiva, e questi risultati lo dimostrano: il turismo cresce in maniera importante perché la città è diventata più bella e perché sempre più persone, soprattutto dall’estero, scelgono di visitarla – ha detto l’assessore al Turismo del Comune di Bari Pietro Petruzzelli -. Adesso dobbiamo essere altrettanto bravi a far crescere questo settore in modo sostenibile. Abbiamo già avviato un lavoro importante sulla destagionalizzazione, che consente da un lato di stabilizzare il mercato del lavoro legato al turismo, dall’altro di accompagnare visitatori e baresi alla scoperta degli angoli meno conosciuti ma non meno belli della nostra città».

L’incremento dell’importo riscosso tramite l’imposta di soggiorno – passato da 3,7 milioni di euro nel 2024 a oltre 4,6 milioni nel 2025 – conferma l’espansione del settore.
Queste risorse permettono all’amministrazione di investire ulteriormente in:
• manutenzione urbana
• servizi turistici
• promozione culturale
• sostegno alle attività ricettive