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Interessante la proposta turista e culturale 2020 di Rovigo con il Delta del Po, una “terra che si scopre” nella mitologia, nell’antichità e nelle leggende che illustrano straordinarie civiltà che qui hanno lasciato numerose tracce.

Si potrebbe dire che il territorio punti a interessare i turisti proprio attraverso l’offerta culturale attraverso le mostre d’arte allestite nei Palazzi Roverella e Roncale a partire già da fine febbraio. Mostre di pittura e fotografia diventate, nell’arco di dieci anni, un importante richiamo di appassionati e viaggiatori.

Anticipando il 2021, anno in cui ricorreranno i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Rovigo apre la stagione primaverile con un tributo al sommo poeta a Palazzo Roncale con il progetto “La Quercia di Dante”, ideato e gestito da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo, Accademia dei Concordi, Parco Regionale del Delta del Po Veneto (Riserva MAB Unesco), Comune di Ariano nel Polesine.

Un percorso che inizierà il 28 febbraio per terminare il 28 giugno, che parte da un corposo frammento del monumentale esemplare di Quercus robur che dominava fino al 2013 l’argine del Po di Goro, nei pressi di San Basilio, su cui Dante nel 1321 si arrampicò per orientarsi nell’intrico di acque e boschi che all’epoca ricopriva l’area del Delta del Po, ritrovando così la strada verso Ravenna.

Palazzo Roncale celebra il Poeta con diverse iniziative, a partire dalla mostra Visioni dell’Inferno a cura di Alessia Vedova, Mauro Carrera, Barbara Codogno, Virginia Baradel), in cui ognuno dei 33 canti sarà accompagnato dalle illustrazioni realizzate da 3 grandi artisti: Gustave Dorè, Robert Rauschenberg e Brigitte Brand.

Altri corner presentano antiche edizioni della Divina Commedia, facenti parte del patrimonio librario dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo, oltre a originalissime interpretazioni dell’Inferno dantesco come ad esempio L’Inferno di Topolino, popolare parodia a fumetti della Divina Commedia prodotta dalla Disney. Inoltre, ma anche interessanti conferenze e incontri a tema che faranno da corollario all’intero progetto.

Il Delta del Po è anche cultura e natura attraverso itinerari che nutrono corpo e mente con le storie che solo l’archeologia sa raccontare.

I musei di Adria, città etrusca così importante da dare il nome al mare Adriatico, e di Loreo che racconta la vita quotidiana in una mansio di età romana, fanno da cornice agli scavi di San Basilio di Ariano nel Polesine, recentemente riaperti e visitabili mentre sono in corso le indagini. Gli scavi in corso, la ricchezza dei siti archeologici e dei musei, ne fanno un luogo unico per chi predilige turismo esperienziale.

Al Museo archeologico nazionale di Adria si può invece provare un’esperienza di osservazione tattile con reperti archeologici originali, per “sentire” attraverso il tocco delle mani l’emozione di una storia millenaria.  Al termine si potrà partecipare a un laboratorio di antiche tecniche ceramiche per capire con gli esperti i segreti degli antichi ceramisti ateniesi ed etruschi.

All’inizio della primavera Palazzo Roverella, dal 4 Aprile al 5 Luglio, ospiterà poi una nuova, importante esposizione monografica su Marc Chagall con una selezione di 100 opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti pubblicate negli anni in cui si era allontanato dalla Russia. Le opere provengono, oltre che dagli eredi dell’artista, da numerosi musei e collezioni private.

Si potranno vedere alcuni dei più grandi capolavori di Chagall, dalla Passeggiata all’Ebreo in rosa, a Il matrimonio, Il Gallo, Guanto nero.

A partire da aprile e fino a settembre le visite a musei, palazzi, chiese e le escursioni, possono essere programmate anche all’ora del tramonto per poi concludersi con un indimenticabile aperitivo. Un momento piacevole da condividere, anche in modo semplice, con chi abita questi luoghi e, con passione e impegno, cerca di farlo conoscere.

Per chi si sveglia presto come le allodole, non mancano le escursioni nel Delta del Po in barca all’alba, magari sulla Sacca degli Scardovari con i pescatori di cozze e vongole che raccolgono “l’oro del Delta” per portare poi i mitili freschissimi nei luoghi di depurazione e distribuzione. E chissà qualcuno potrebbe anche sperimentare una …diversa colazione.

Promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi è la mostra di Robert Doisneau, grande maestro della fotografia, in cartellone a Palazzo Roverella dal 26 settembre di quest’anno al 31 gennaio 2021.

Insieme a Henri Cartier-Bresson, Doisneau è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Con il suo obiettivo cattura la vita quotidiana degli uomini e delle donne che popolano Parigi e la sua banlieue, con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati.

Chi non ricorda il bacio di Doisneau? L’immagine in bianco e nero di una giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della Place de l’Hôtel de Ville di Parigi.

Numerose, quindi, le ragioni per scegliere Rovigo e il Delta del Po per il fine settimana o per una vacanza che consenta di apprezzare le molteplici bellezze del territorio.

 

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