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“Si rendano detraibili le spese per le vacanze degli italiani in Italia. Lo chiedono, attraverso una nota, Confturismo e Confcommercio a commento del decreto “Cura Italia”.

“Le  misure varate dal governo – si legge nella nota – sono ampie e di impatto perché comprendono interventi decisi e fuori dagli schemi come d’altronde è la situazione che ci siamo trovati improvvisamente ad affrontare tutti”.

Misure che per Confturismo e Confcommercio “non bastano, servono maggiori risorse per lunghi periodi e soprattutto tempi rapidi”.

“Tra le misure varate nel decreto dell’ultimo Cdm – prosegue la nota – bene la sospensione dei versamenti delle imposte e contributi e gli accessi più agili agli ammortizzatori sociali, ma devono essere pensati e finanziati per un lungo periodo tenendo conto degli effetti negativi della crisi. Si intravedono piccole forme di indennizzo per lavoratori autonomi e per gli stagionali molto importanti per il turismo, ma vorremmo anche fossero estese alle imprese in ragione dei drastici cali di fatturato che stanno registrando mese dopo mese”.

Per Confturismo e Confcommercio è “fondamentale intervenire su liquidità per le imprese e incentivare i consumi della domanda interna ad esempio introducendo una detrazione straordinaria sulle imposte agli italiani che faranno vacanze in Italia per il 2020 e il 2021, avrebbe un effetto sui consumi che più che compenserebbe il costo per l’erario della detrazione stessa”.

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