Usa, nuova stretta sull’Esta: controlli sui social e selfie obbligatorio

Potenziali disagi per chi sceglie gli Stati Uniti come propria meta di viaggio. L’amministrazione Trump ha avanzato una proposta che potrebbe cambiare in modo radicale l’esperienza di chi richiede l’Esta, il lasciapassare elettronico usato da milioni di turisti, italiani compresi. Se approvata, la domanda non sarà più una semplice formalità online: ai viaggiatori potrebbe essere chiesto di consegnare cinque anni di vita social, dieci di indirizzi email e un ritratto di famiglia completo, dai genitori ai figli. In più, un selfie obbligatorio, destinato a finire negli archivi delle autorità americane.

La bozza è stata pubblicata sul Federal Register e ora entra nel suo periodo di “osservazione”: 60 giorni in cui associazioni, cittadini e addetti ai lavori potranno dire la loro. Non è escluso che la misura cambi, ma la direzione è chiara: più dati, più controllo, più tracciabilità.

Il punto critico non è solo la quantità di informazioni richieste, ma il peso che la valutazione dei social potrebbe avere sul via libera all’ingresso. Alcuni avvocati parlano senza giri di parole di una possibile “sorveglianza del dibattito online”, che rischia di trasformare un commento impulsivo o una foto ironica in un ostacolo al viaggio. Altri sottolineano le ricadute sull’idea stessa di libertà di espressione.

Per i 42 Paesi che partecipano al programma, Italia inclusa, si tratterebbe del cambiamento più ampio dagli esordi dell’Esta. E il calendario non aiuta: la misura potrebbe entrare in vigore nel 2026, quando gli Stati Uniti ospiteranno i Mondiali di calcio. Tradotto: più moduli da compilare, più attesa e, probabilmente, più nervi tesi per migliaia di tifosi che sognano il viaggio.

Nel frattempo, il turismo verso gli Usa non starebbe vivendo una delle sue stagioni migliori complice il gelo dei rapporti con Ottawa che ha allontanato molti visitatori canadesi. E le previsioni del World Travel & Tourism Council non sono rosee: gli Stati Uniti rischiano di essere l’unico grande Paese a chiudere l’anno con un calo della spesa dei turisti stranieri.

La fotografia di copertina è stata realizzata con l’IA