
La Via Francigena del Sud si prepara a diventare un cammino sempre più accessibile e inclusivo. Nel Salento sono infatti in fase di completamento gli interventi previsti dal progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, promosso dal Comune di Poggiardo, capofila dell’iniziativa, insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e all’Associazione Mollare Mai, con il finanziamento del Ministero del Turismo.
L’intervento interessa circa 120 chilometri e cinque tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, attraversando alcuni dei territori più suggestivi del Salento. Le attività coinvolgono direttamente i Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, con ricadute anche sugli altri centri attraversati dal percorso.
Un percorso pensato per un turismo più inclusivo
L’obiettivo è andare oltre il concetto tradizionale di accessibilità. Il progetto punta infatti a rendere il tratto salentino della Via Francigena più facilmente fruibile da persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche da viaggiatori anziani, persone con particolari esigenze alimentari o con condizioni temporanee che possono rendere più complesso affrontare un cammino.
Tra gli interventi previsti ci sono la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei principali luoghi di interesse, oltre a opere di manutenzione del percorso.
La tecnologia avrà un ruolo importante, con lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale pensati per favorire una fruizione più inclusiva del patrimonio culturale e paesaggistico. Sono previsti anche punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili.
L’iniziativa si inserisce nella strategia del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura del turismo lento, sostenibile e legato all’identità dei territori. Il progetto prosegue inoltre il percorso avviato con iniziative come “Via Francigena For All” e “HIKE4ALL” e segue le indicazioni del Vademecum AEVF dedicato alla Via Francigena accessibile.
Dal Salento alla candidatura UNESCO
La riqualificazione del percorso arriva in una fase importante per la Via Francigena, inserita nella strategia nazionale che sostiene la candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO. La valutazione è in corso e l’esito è atteso per ottobre 2026.
Per il Ministero del Turismo, rendere il cammino più accessibile significa quindi non soltanto migliorare l’esperienza dei viaggiatori, ma anche rafforzare il ruolo della Via Francigena come itinerario culturale e turistico capace di collegare territori, borghi e comunità.
Il tratto tra Lecce e Santa Maria di Leuca rappresenta in questo senso un laboratorio importante. La valorizzazione del percorso può contribuire a portare visitatori anche nei piccoli centri dell’entroterra salentino, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici e una maggiore destagionalizzazione.
A Poggiardo un appuntamento sul turismo accessibile
Il progetto sarà protagonista anche di una serie di appuntamenti in programma a Poggiardo dal 23 al 25 settembre. BTM Interazioni organizzerà un fam trip per buyer nazionali e internazionali e incontri B2B dedicati agli operatori locali.
Il 25 settembre, alle ore 15, il Palazzo della Cultura di Poggiardo ospiterà inoltre un convegno nazionale dedicato al turismo accessibile lungo i cammini.
Un’occasione per confrontarsi sul futuro dei percorsi italiani e sul ruolo che accessibilità, innovazione e sostenibilità possono avere nello sviluppo di un turismo capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di viaggiatori.
La sfida, per la Via Francigena del Sud, è dunque quella di conservare il valore storico e identitario del cammino rendendolo, allo stesso tempo, più semplice da vivere per tutti. Un passo importante per trasformare il viaggio lento in un’esperienza davvero inclusiva e per scoprire il Salento anche oltre le sue località più conosciute.