
Volotea continua a investire su Verona e annuncia una nuova opportunità di viaggio per il 2026: a partire dal 31 marzo tornerà operativo il volo diretto Verona–Comiso, con due frequenze settimanali ogni martedì e venerdì, attive fino alla fine di ottobre. Un collegamento già apprezzato in passato, che viene ora ripristinato per rispondere alla crescente domanda di mobilità tra il Nord Italia e la Sicilia sud-orientale.
La riapertura della rotta per Comiso arriva a poche settimane dall’annuncio di un’altra importante novità nel network veronese di Volotea: il nuovo collegamento internazionale con Aalborg, in Danimarca, operativo dal 2 aprile 2026. Due nuove rotte che confermano il ruolo centrale dell’aeroporto di Verona all’interno della strategia della compagnia aerea specializzata nei collegamenti tra piccole e medie città europee.
Grazie al volo Verona–Comiso, i passeggeri potranno raggiungere comodamente una delle zone più affascinanti della Sicilia, porta d’accesso al Val di Noto, patrimonio Unesco, alle città barocche, alle spiagge del ragusano e a un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche. La destinazione va ad arricchire ulteriormente l’offerta Volotea tra Verona e la Sicilia, che comprende già Catania, Palermo, Lampedusa, Pantelleria e Olbia, coprendo così diverse anime dell’isola.
«Verona è una delle nostre basi storiche in Italia e rappresenta un punto di riferimento strategico – ha dichiarato Valeria Rebasti, international market director di Volotea – Dopo aver celebrato i dieci anni della base veronese, continuiamo a investire offrendo collegamenti diretti e in linea con le esigenze dei passeggeri. Il ritorno di Comiso rende ancora più accessibile una delle mete più suggestive del Sud Italia».
Soddisfazione anche da parte del Gruppo Save. «La ripresa del collegamento Verona–Comiso rafforza il ruolo strategico del nostro scalo nel favorire la mobilità e il turismo tra Nord e Sud Italia», ha commentato Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation.
Per il 2026, Volotea metterà in vendita a Verona circa 730.000 posti, con una crescita del 4% rispetto al 2025. Il network complessivo conterà 17 rotte verso Italia, Spagna, Francia, Grecia, Repubblica Ceca e Danimarca, confermando l’aeroporto Catullo come uno scalo chiave per il turismo leisure e city break.