
Dal 30 novembre 2025 al 10 maggio 2026 Bologna apre nuovamente le porte del suo scrigno più sorprendente: il Museo internazionale e biblioteca della musica, che con la rassegna wunderkammer – il museo delle meraviglie invita il pubblico a scoprire come un museo possa diventare un luogo vivo, sonoro e narrativo. Un vero viaggio tra collezioni rare, strumenti storici, performance e scoperte inaspettate.
La nuova edizione, promossa dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna, propone 42 appuntamenti tra concerti, narrazioni musicali e visite speciali, di cui 14 gratuiti. Un calendario pensato per avvicinare i visitatori – viaggiatori inclusi – ai tesori che il museo custodisce: non solo ciò che è esposto, ma soprattutto ciò che solitamente resta nascosto.
La mostra su Mattei: il maestro che salvò la musica
Tra gli eventi principali spicca la mostra documentaria Il Maestro che salvò la musica (12 dicembre 2025 – 18 gennaio 2026), dedicata a padre Stanislao Mattei, personaggio decisivo per la storia della musica bolognese e per la formazione di Rossini e Donizetti. L’esposizione, curata da Enrico Tabellini e Cristina Targa con il contributo di Elisabetta Pasquini, ricostruisce la sua vita attraverso documenti inediti e racconta il suo gesto più straordinario: il salvataggio della collezione martiniana durante le confische napoleoniche. Due le visite guidate speciali, in programma il 28 dicembre e il 6 gennaio, all’interno del cartellone Festivamente.
Gran Concerto Anatomico: viaggio teatrale nel corpo umano
Il secondo evento di punta è la performance itinerante Gran Concerto Anatomico, ultimo progetto di archiviozeta, che porta il pubblico in un percorso poetico e perturbante tra meraviglie e fragilità del corpo umano. La visita–spettacolo intreccia le storie di Olga Tokarczuk, gli affascinanti spaccati anatomici della Musurgia Universalis di Athanasius Kircher (1650) e la musica dal vivo, eseguita anche sul fortepiano Pleyel 1844 appartenuto a Rossini. Un’esperienza immersiva che trasforma le sale del museo in un palcoscenico in movimento.
Concerti, incontri e maratone musicali
La rassegna ripropone anche le presentazioni editoriali e le collezioni “ri-Create” curate da Athena Musica. Tra gli appuntamenti più attesi torna l’affascinante concerto-maratona di Arsarmonica, dedicato quest’anno alle Sonate per pianoforte di Beethoven. Il 10 e 11 gennaio 2026, dieci musicisti si alterneranno in quattro tappe, introduciate da Costantino Mastroprimiano, per una full immersion dal vivo su uno strumento fedele al fortepiano storico di Anton Walter: un viaggio sonoro tra fine ’700 ed età romantica.
Nel filone Audio/Visivo, il 14 febbraio 2026 sarà proiettato – in collaborazione con il ciclo Sons of Sounds – il documentario di Werner Herzog Gesualdo – Morte per cinque voci, dedicato alla figura enigmaticamente affascinante di Don Carlo Gesualdo.
Narrazioni per curiosi: musica senza segreti
A grande richiesta tornano le guide “serissime” 4 Dummies, due lezioni–concerto pensate per neofiti e appassionati. Il 28 febbraio e il 14 marzo si parlerà del rapporto tra musica e matematica e della storia del violino, con linguaggio accessibile, ironia e dimostrazioni dal vivo.
Insolita: la musica che nasce dalle collezioni
Cuore della rassegna resta Insolita – la musica che non ti aspetti, in cui i programmi dei concerti sono costruiti attorno a un manoscritto o a un oggetto del museo. Prima di ogni appuntamento – 13 dicembre, 17 e 31 gennaio, 8 marzo, 11 aprile – il pubblico potrà ammirare da vicino il pezzo da cui prende vita la performance, in un quarto d’ora di approfondimento guidato dagli esperti.
Visite narrate e improvvisazione natalizia
Non mancano visite e performance che trasformano il museo in un racconto multisensoriale: Variazioni, con percorsi narrativi e visite sonate, anima le sale il 21 dicembre, 22 marzo, 19 e 26 aprile, 3 e 10 maggio.
A chiudere in modo sorprendente arriva Senza Copione (21 dicembre), produzione di 16LAB: uno spettacolo d’improvvisazione totale in cui gli oggetti del museo diventano protagonisti di storie create sul momento. Un’improvvisazione comica, coinvolgente e irripetibile, che trasforma il Museo della Musica in un vero museo-teatro.